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Pescara, 10/04/2026
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Data: 26/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La riforma del tpl in Abruzzo - I sindacati: riforma necessaria sui trasporti. Sì alla fusione delle società ma con un bacino unico. (La società unica di trasporto - guarda)

PESCARA. La riforma del trasporto pubblico regionale rappresenta in questo momento l'unico mezzo per cercare di contrastare il vuoto che si apprestano a creare gli annunciati tagli al sistema ferroviario da parte del governo. Si sono espressi così i sindacati del settore convocati dalla quarta commissione consiliare. Un via libera, in pratica, accompagnato da qualche suggerimento.
I tagli del governo dovrebbero aggirarsi attorno ai trenta milioni di euro, il 75% del valore del contratto di servizio tra Regione e Rfi (ferrovie italiane) sul servizio ferroviario. Di qui l'esigenza della Regione di compensare le risorse rimaste tra gomme (autobus) e ferro (treno) e contestualmente di portare avanti insieme ad altre Regioni una trattativa con il governo affinché i tagli siano perlomeno di entità inferiore. Sullo sfondo c'è tuttavia il piano della riforma del trasporto pubblico locale (tpl) che prevede la creazione di una società unica (anziché tre, Arpa, Gtm e Sangritana) su gomma e di una sola società per il trasporto su ferro (vedi tabella n.d.r.). I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa-Cisal si sono detti convinti che un'unica società possa migliorare il servizio offerto all'utenza, rendendo più efficiente la gestione, con la eliminazione degli sprechi e della sovrapposizione delle tratte. Ci vorrà del tempo per verificare e misurare i risultati, ma secondo le sigle la società unica è la strada maestra da percorrere per creare un sistema competitivo e credibile. La convocazione dei sindacati era stata sollecitata dal presidente della quarta commissione Nicola Argirò per continuare l'esame del disegno di legge elaborato dalla giunta regionale lo scorso luglio.
In una nota dell'ufficio stampa del consiglio regionale viene fatto notare come durante le audizioni è emersa anche la proposta, da parte delle organizzazioni dei lavoratori, di prevedere l'integrazione completa tra ferrovia e servizi su gomma, procedendo alla fusione anche dell'intero asset di Sangritana (il settore ferroviario, nella proposta attuale, verrebbe mantenuto autonomo) nella nuova società.
Argirò si è impegnato a richiedere, all'assessore regionale Giandonato Morra e alla dirigente del settore trasporti della Regione Carla Mannetti, il piano redatto nel 2008 dalla Kpmg, la società che realizzò uno studio sulla holding regionale dei trasporti. «Anche se risalente a qualche anno fa», ritiene Argirò, «si tratta dell'unico studio disponibile, che raccoglie e incrocia una serie di dati indispensabili per avere un quadro della situazione del trasporto pubblico».
A proposito della legge di riforma, Uil Abruzzo e Uil Trasporti regionale sottolineano come sia necessario parlare nel piano di bacino unico regionale. Il segretario generale Uilt Peppino Murinni: «Creare una società unica e mantenere una progettualità su molteplici bacini indipendenti non avrebbe senso», occorre creare una nuova rete e con il massimo coordinamento gomma-ferro».

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