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Pescara, 10/04/2026
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Data: 27/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cgil, Cisl e Uil: «E' un attacco ai più deboli». E anche l'Ugl avverte: «Siamo pronti allo sciopero generale»

ROMA - Un attacco ai soliti, ovvero lavoratori e pensionati. I sindacati sintetizzano così il senso della lettera presentata dal governo a Bruxelles. E annunciano reazioni e manifestazione di protesta. Il leader della Cgil, Susanna Camusso, si spinge anche a ipotizzare una iniziativa comune: «Proporremo a tutti una mobilitazione unitaria che rimetta al centro le ragioni del lavoro e della crescita ancora una volta negate da questo governo». «Sono misure inaccettabili» le fa eco il numero uno Fiom, Maurizio Landini.
Cgil, Cisl e Uil, quindi, di nuovo in piazza insieme? Alla proposta della Camusso - fino a questo momento solo mediatica (non risultano contatti informali) - gli altri leader per ora non replicano. Ma contro il governo l'irritazione c'è tutta. Sul banco degli accusati in particolare le norme annunciate sui licenziamenti. «Reagiremo nelle prossime ore» dice il leader Cisl, Raffaele Bonanni. Che accusa: il governo fa questi annunci solo come «specchietto per le allodole per gli imprenditori» e per «istigare alla contrapposizione e alla ribellione». No anche alle norme sulle pensioni: «Così si attaccano solo i più deboli».
Cosa deciderà la Uil probabilmente lo si saprà oggi, dopo la riunione di segreteria. Per ora è certo che anche a via Lucullo sono sul piede di guerra. «La nostra reazione non potrà che essere la più ferma» anticipa il segretario confederale Paolo Pirani. Domani la Uil ha già in programma lo sciopero generale degli statali con manifestazioni in due piazze romane. «C'è una vera persecuzione nei confronti del pubblico impiego» dice il leader Uil Luigi Angeletti. E anche l'Ugl, il sindacato tradizionalmente vicino al centro-destra, avverte: «Siamo pronti allo sciopero generale».

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