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Pescara, 10/04/2026
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Data: 28/10/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Via il vicedirettore. Federmanager attacca la Saga. Prende quota la polemica dopo il licenziamento del vice direttore dell'aeroporto Marco Bruno.

Nel settembre 2010 fa si era conclusa burrascosamente l'esperienza del direttore Gianfranco Stromei (25 alla guida dello scalo), ora tocca a Bruno fare le valigie, secondo i maligni perché era troppo legato a Stromei e, quindi, non in linea col nuovo corso aziendale, che vede a capo Pietro Righi. Comunque, il presidente di Federmanager Abruzzo e Molise (l'associazione dei dirigenti d'azienda firmataria, insieme a Confindustria, del contratto collettivo di lavoro) Florio Corneli punta il dito contro la Saga, che per l'85% è formata da enti pubblici (Regione, Camere di Commercio di Pescara, Chieti, Teramo e L'Aquila, Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino e per il 15% da soci privati). «Il contratto collettivo nazionale dei lavoratori parla chiaro - ha detto Corneli - e prevede che l'associazione sindacale vada informata quando ci sono modifiche nell'organizzazione del lavoro. In questo caso la Saga ha interpellato solo i sindacati dei lavoratori e non anche quelli dei dirigenti. Nel settembre 2010, il direttore generale della società Stromei avrebbe lasciato l'incarico, rimpiazzato nel gennaio 2011 da un nuovo direttore generale. Dopo nove mesi si è passati a un unico dirigente, l'altro ora deve fare le valigie, licenziato in tronco benché il suo contratto fosse a tempo indeterminato. Perché un'azienda che vuole rivedere l'organizzazione interna assume in anticipo un nuovo dirigente e perché l'unico dirigente rimasto, che aveva collaborato con un vertice aziendale coordinato da uno dei più noti e affermati imprenditori locali, non viene sperimentato e valutato nella posizione superiore con obiettivi definiti?». Domande che restano in sospeso, mentre è certo per Corneli che «la Saga, licenziando il vice direttore ha violato le procedure contrattuali. Un atto tanto più grave in quanto commesso da un'azienda a capitale interamente pubblico e con un consiglio di amministrazione in regime di prorogatio»

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