Marsica. Presentata una denuncia, l'azienda è stata messa a conoscenza degli episodi
MARSICA - Un marocchino ha minacciato di morte con un coltello un autista dell'Arpa ed ora c'è paura sulle strade della Marsica. Quest'ultimo episodio, il più grave, si aggiunge alle ripetute aggressioni verbali e minacce rivolte ai dipendenti dell'azienda di trasporti abruzzese che si verificano da diversi anni. Gli autori sono stranieri, età compresa tra i 20 e i 40 anni e viaggiano quasi sempre in gruppo. Di solito non hanno né domicilio né lavoro regolare in loco e alla richiesta dell'esibizione del titolo di viaggio, con fare sbeffeggiante, reagiscono senza timore utilizzando la violenza. La spiacevole avventura di Juri Tocci, 41 anni, autista Arpa, originario di Civitella Roveto, ha sollevato il problema sulla sicurezza a bordo degli autobus sciogliendo anche la reazione dell' Ugl Trasporti Abruzzo che chiede maggiori controlli sulle linee più a rischio, quali Lecce nei Marsi - Avezzano e Villavallelonga - Trasacco - Luco dei Marsi - Avezzano. «Sono stato minacciato di morte con un arma da taglio- racconta Tocci - soltanto perché ho chiesto di mostrarmi il biglietto. Erano presenti anche altri passeggeri che assistevano terrorizzati. Ho chiamato il 112 e i superiori dell'Arpa. Poi è stata presentata denuncia ai carabinieri della stazione di Pescina con relativo identikit delle persone in questione. Purtroppo noi siamo abbandonati alla sorte. Il comportamento di un gruppo di stranieri è veramente indegno poiché spesso scambiano il pulman per un bagno pubblico, sono in preda all'alcol e importunano le ragazze, sempre più spaventate». Il disagio sta crescendo notevolmente negli ultimi tempi, soprattutto negli orari serali creando un vero e proprio allarme anche tra i pendolari. Per aiutare gli autisti, forze dell'ordine e vertici Arpa debitamente avvertiti stanno mettendo in campo squadre di controllori ed hanno informato anche il Prefetto dell'Aquila. «E' un fenomeno che si denuncia ormai da tempo e nonostante l'intervento dei controllori il problema non si è risolto. Oggi la situazione sta degenerando. Esprimiamo solidarietà all' autista che ha ricevuto minacce di morte e chiediamo un intervento urgente in sinergia con Arpa e forze dell'ordine per intensificare in maniera determinate i controlli prima che succede l'irreparabile», afferma Guido Pignanacci dell'Ugl.