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Pescara, 10/04/2026
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Data: 28/10/2011
Testata giornalistica: La Nazione
«Tagli e treni soppressi: costretti ad usare l'auto»

CECINA - «NON CI prendete in giro, questo è il terzo mondo». Cartellino rosso dei pendolari alle scelte di Regione e Trenitalia per la costa. In un appuntamento passato in sordina nell'auditorium di via Verdi, i più danneggiati dal sodalizio dei binari dichiarano lo stato d'emergenza: «Basta provare a darcela a bere dopo mesi di tagli e soppressioni». Il vivace incontro di chiarimento tra chi ha tenuto d'occhio tutto l'anno lo stato di salute della tratta ferroviaria Tirrenica sud (Pisa-Grosseto) e chi fa esperienza sul campo ogni giorno, subemndo disagi e difficoltà. INTANTO, nessuno dei due Regionali veloci in servizio dal 26 aprile scorso ferma a Cecina (Grosseto-Firenze in 2 ore e 35 andata e ritorno) . Un vero peccato per Arnaldo Marini, David Ghelardini e Angela Dondoli del settore trasporto pubblico locale della Regione, Mattia Nocchi per l'assessore regionale ai trasporti Ceccobao e Renzo Sanpieri della Direzione regionale Trenitalia. A loro l'arduo compito di sparare, in una terra esclusa dal servizio di pregio per i pendolari su una folla che non lo gradisce affatto, la cartuccia principale. Per il resto, il monitoraggio delle prestazioni 2011 segue il percorso di grafici difficili da giustificare dove gli utenti da sei mesi confessano «di rincorrere gli autobus, di avvertirsi su tagli e ritardi via cellulare o, sfiniti, di convertirsi alla macchina, in barba all'abbonamento annuale». Secondo i dati ufficiali invece, aggiornati da Trenitalia e Regione ai primi d'ottobre, i tre parametri dell'affidabilità (soppressioni, puntualità e rimborsi) dipingerebbero un quadro «migliorabile, ma tutto sommato incoraggiante». Nessuna corsia preferenziale, insomma: «le 85 soppressioni di treni in 9 mesi (senza bus sostitutivo) per la Pisa- Grosseto sarebbero semplicemente in linea con i 1519 tagli della Regione». Nel collegamento Cecina-Volterra poi, quanto alla «puntualità di arrivi e partenze infine, la situazione, dopo la flessione di luglio, sarebbe tornata promettente . E' TUTTO nero su bianco- garantiscono i tecnici- alla voce «bonus di rimborso (per l' inefficienza dei servizi)». Pochi cittadini, infatti, avrebbero (non è chiaro se chiesto o ottenuto) «un risarcimento per ritardi, soppressioni e sostituzioni di treni». Alla fine del confronto l'applauso della sala scatta quando Trenitalia e Regione alzano le mani al sovraffollamento e al «puntuale ritardo» del regionale che parte da Grosseto alle 5,34 e arriva a Firenze alle 8,32 e di quello che parte da Firenze alle 17,38 e arriva a Campiglia alle 20,28

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