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Pescara, 14/04/2026
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Data: 29/10/2011
Testata giornalistica: Il Resto del Carlino
«Atc e Fer si fondono per essere leader sul mercato»

I cda delle due aziende di trasporti hanno firmato l'accordo ATC e Fer si fonderanno. I cda delle due aziende di trasporti (rispettivamente gomma e ferro) hanno firmato l'accordo per unirsi in un'unica grande realtà che varrà circa 245 milioni di euro e che avrà oltre 2.600 dipendenti, ora manca il via libera delle rispettive assemblee dei soci. «La grande novità - spiega Giacomo Venturi, vicepresidente della Provincia - è l'unione di due sistemi di trasporto, gomma e ferro, che potranno essere integrati. Tutta l'Europa va in questa direzione e dato che ci avviamo verso una liberalizzazione sempre più forte di questi servizi di trasporto, dobbiamo competere con una massa critica nuova, per non arrivare dietro agli altri». Da nani a giganti, per diventare leader del mercato. La nuova Spa avrà 1.350 bus che percorreranno inizialmente circa 49 milioni di chilometri annuali. A cui si devono aggiungere 4,9 milioni di chilometri come trasporto passeggeri su ferrovia. «Il superamento dei ristretti limiti della dimensione locale - continua Venturi - garantisce economie di scala, specie in un momento molto delicato per la netta contrazione delle risorse pubbliche a disposizione». Il progetto di fusione prevede due contestuali scissioni societarie delle attuali Atc e Fer in modo da conservare, per l'una, una società di gestione delle attività previste dal Piano Sosta, che saranno oggetto di gara pubblica da parte del Comune (è probabile che la gara venga indetta entro la fine dell'anno, ma che sarà necessaria una proroga ulteriore al contratto con Atc per i primi mesi del 2012 fino al nuovo affidamento), e per l'altra, una società di gestione delle infrastrutture, di proprietà dell'attuale compagine azionaria di Fer. «CON la fusione - commenta il sindaco Virginio Merola - si darà vita a un'azienda di dimensioni, presenza e copertura territoriale tali da consentire di ottimizzare le risorse, di creare valore da reinvestire per il miglioramento dell'offerta di servizio e di perseguire lo sviluppo dei servizi con un'intermodalità articolata e diversificata». Sulla stessa linea anche il presidente di Atc Francesco Sutti, la cui assenza però alla riunione mercoledì mattina in provincia (dove si discuteva proprio di questo progetto) ha fatto parlare: «La fusione accompagna il processo virtuoso di aggregazione dei gestori di trasporti pubblici di cui la nostra regione è protagonista assoluta nel panorama nazionale - ha detto ieri in una nota - a dimostrazione di una visione strategica che in altri Paesi europei è ormai da anni un modello di sviluppo consolidato e promosso dai risultati economici e di servizio offerto».

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