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Pescara, 14/04/2026
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Data: 29/10/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Ancora senza stipendio, bus Anm fermi

Sciopero a sorpresa: il 60 per cento dei mezzi nei depositi. Oggi corse a rischio Azienda e Comune contro il personale "Protesta illegale basta con questa forma di dissenso" TIZIANA COZZI È L'ENNESIMO ritardo nell'accredito dello stipendio ma è la scintilla adatta a far esplodere lo sciopero selvaggio.I due depositi più grandi dell'Anm si fermano e per otto ore (o forse più) non si vede nemmeno un autobus. Fermate affollate, display luminosi con la scritta "disservizi su tutte le linee", viaggiatori costretti a raggiungere a piedi le proprie destinazioni. In poche ore si intasano i centralini dell'azienda di trasporto, al Comune arrivano centinaia di telefonate di cittadini infuriati. La "protesta spontanea" (come la chiamano i sindacati) va avanti fino a sera, irrimediabile. E potrebbe continuare anche oggi. Il bonifico arriverà il 4 del mese, esattamente una settimana di ritardo, comunicano i sindacati dopo l'incontro con l'assessore alla Mobilità Anna Donati. I lavoratori non ci stanno, si organizzanoe bloccano gli autobus in uscita, 280 mezzi su 450 restano inchiodati nei depositi, circa il 60 per cento delle corse giornaliere. Le porte dei due depositi più grandi (via delle Puglie e Cavalleggeri) restano chiuse, proprio alla vigilia del ponte del primo novembre. Vomero, Fuorigrotta, piazza Garibaldi, via Brin, Chiaia e tutto il centro storico restano isolati. Insomma è il caos, del tutto ingovernabile anche perché è inaspettato. «Stiamo lavorando per il pagamento del 4 novembre - rassicura l'assessore Donati- insistiamo da 10 giorni per trovare una soluzione con le banche e la Regione. Attendiamo che la Regione firmi il decreto di pagamento». Nessuna comprensione, però, per la protesta messa in atto dai lavoratori. «Capisco le ragioni - attacca l'assessore - ma questa protesta è illegale e estrema. I nostri centralini sono stati assediati di centinaia di telefonate dagli utenti alle fermate. Invito a non adottare più queste forme di dissenso che danneggiano l'azienda e le utenze». «Una parte del personale viaggiante, pur consapevole della crisi - incalza Renzo Brunetti, nuovo amministratore Anm che martedì aveva incontrato i sindacati e li aveva informati del ritardo nei pagamenti - ha messo in atto una gravissima forma di protesta, della quale ci scusiamo con i cittadini». Nel primo pomeriggioi lavoratori scendono in presidio davanti alla sede della Regione. «Comprendiamo e condividiamo le ragioni dei lavoratori spiega Mario Salsano, segretario regionale Filt-Cgil - ma siamo per il rispetto delle norme. I mandati di pagamento per tutti gli enti locali sono stati trasferiti in ragioneria il 21, mentre quello relativo al Comune di Napoli soltanto oggi. Perché? È una discriminazione?». «Nessuna discriminazione - rispondono dall'assessorato regionale ai Trasportiè il Comune a non mandare rendicontazione in tempo e, nonostante i ritardi, assicuriamo comunque il pagamento». «Da noi c'è la massima collaborazione spiega Fabio Ristaldi rsu Fast ma vogliamo la certezza di avere lo stipendio il 27». Stesso problema per Circumvesuviana e Sepsa della holding regionale Eav (Ente autonomo Volturno. I dipendenti si sono riuniti in assemblea ieri pomeriggio

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