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Data: 30/10/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Sangritana sconfina nelle Marche. La societą pronta a diventare il vettore ferroviario della regione adriatica. Motor Show: si lavora per il collegamento con Bologna

La regione confinante con l'Abruzzo, infatti, non dispone di societą in grado di garantire i collegamenti ferroviari. Lo ha annunciato ieri il presidente della societą di trasporto, Pasquale Di Nardo, nel corso della presentazione del convegno nazionale sui trasporti che si terrą il 3 e 4 novembre a Lanciano, organizzata dall'associazione nazionale trasporti Asstra. «Č allo studio - ha detto Di Nardo - la costituzione di una societą con Interporto delle Marche, Autoritą Portuale di Ancona, e la locale Camera di Commercio per gestire vari servizi su rotaia». Gią da un anno a mezzo la Sangritana cura il trasporto merci di barbabietole tra l'Interporto di Jesi ed il Molise. «Con le Marche - ha aggiunto Di Nardo - abbiamo sviluppato grandi contratti commerciali, tanto che apriremo una nostra filiale proprio a Jesi». Ma gli obiettivi della Sangritana, che evidentemente ha in mente di espandersi in maniera capillare su una bella porzione di territorio nazionale, non si fermano alla regione Marche. Da quanto č emerso ieri nel corso della presentazione del convegno la societą ha allo studio anche la penetrazione con la Puglia, fino a Foggia, in accordo con il gestore che cura alcune tratte. Per quanto riguarda la rete di Rfi, Sangritana intende tornare a sperimentare la penetrazione passeggeri al Nord, con Bologna, in occasione del Motor Show, dopo la sperimentazione con Rimini in occasione del Meeting di Comunione e Liberazione quando con convoglio Lupetto ha assicurato i collegamenti con Rimini da Giulianova e Ancona. «Una prima tappa di avvicinamento a Bologna - aveva detto Di Nardo in quell'occasione - che contiamo di raggiungere a breve con un treno speciale in occasione del prossimo Motor Show» che si terrą dal 3 all'11 dicembre». Sangritana si avvia a festeggiare il centenario della fondazione «e per la prima volta - ha detto Di Nardo con orgoglio - trasportiamo passeggeri lontano dalla nostra regione con uomini e mezzi propri. Abbiamo saputo guardare oltre i nostri confini - ha concluso il presidente dell'aziend adi trasporto - aprendo uno scenario imprenditoriale sul Centro Italia». Al prossimo convegno di novembre si discuterą di ferrovie turistiche e treni storici, le nuove strategie per il trasporto ferroviario, di logistica, presenti le imprese ferroviarie di altre regioni, Trenitalia, sindacati nazionali di categoria, assessori regionali ai trasporti, esperti e societą multinazionali.

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