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Pescara, 14/04/2026
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Data: 30/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il dopo sisma a L'Aquila - Tasse, rischio salasso sparirà la tredicesima. L'altolà della Cgil: pronti alla mobilitazione

La tredicesima e mezzo stipendio: tanto uscirà dalle tasche degli aquilani, nei prossimi due mesi, se non arriverà la proroga per la restituzione delle tasse non versate dopo il sisma. Il calcolo è della Cgil a un giorno esatto dalla scadenza: da martedì, formalmente, si attiverà la riscossione. L'impatto sarebbe devastante: «Un lavoratore con uno stipendio netto di 1400 euro e senza carico familiare - dice il segretario Umberto Trasatti - dovrà restituire 1.313 euro di sola Irpef (con moglie e due figli a carico 1.245 euro), a cui vanno aggiunti circa 500 euro di contribuiti Inps. Per questo diciamo che un singolo stipendio non basterà: ci vorranno appunto l'intera tredicesima e metà dello stipendio». Nel frattempo, però, «già oggi, a causa dei ritardi e dell'incertezza riguardanti gli eventuali provvedimenti, alcune aziende hanno effettuato le prime trattenute sugli stipendi dei dipendenti, mentre tutte le altre imprese e tutti gli enti hanno predisposto gli atti necessari a recuperare l'intera somme già nel mese di novembre».
Lo scenario, insomma, è a tinte fosche. «Un salasso che colpirà non soltanto i lavoratori ma anche le imprese, che dovranno restituire, oltre all'Irpef, anche i contributi Inps sospesi e a carico delle aziende, nonché l'Irap. Se tutto ciò dovesse realmente accadere, entro la fine dell'anno i consumi subirebbero un vero e proprio tracollo (con le evidenti ripercussioni sulle attività commerciali), mentre le imprese avrebbero un doppio colpo: sia sul versante delle liquidità da restituite in tasse, sia per un ulteriore riduzione delle vendite e della produzione». Il sindacato non risparmia un affondo politico. «Le promesse non bastano più - dice Trasatti -: in mancanza di certezze e di provvedimenti immediati, la Cgil chiederà a tutte le forze sociali e produttive, nonché alle istituzioni locali, la mobilitazione generale». Anche l'assessore del Pd, Stefania Pezzopane, ha attaccato: «Occorre subito un provvedimento che stabilisca l'abbattimento del 60 per cento delle tasse da restituire. Il Governo, ancora una volta, dopo averci blandito e rassicurato, anche per bocca del commissario Gianni Chiodi, si prende beffa degli aquilani».
La realtà è che, ad oggi, provvedimenti in discussione non ci sono. Forse arriverà una proroga, ma bisognerà attendere il primo atto legislativo del Governo. E i tempi potrebbero non essere strettissimi.

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