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Pescara, 14/04/2026
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Data: 30/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Migliorare il servizio verso la zona costiera». Le richieste all'Arpa dei pendolari per Pescara

AVEZZANO - Minacce agli autisti? Non solo: ci vorrebbero più controlli sugli autobus Arpa. Lo dice anche Pierluigi Palmieri, presidente del Credici (Coordinamento regionale per la tutela dei diritti civili) che ha scritto al presidente Massimo Cirulli al direttore generale Michele Valentini, al responsabile Antonio Cerasani, a Gianni Chiodi ed all'assessore Giandonato Morra. Il documento è lungo, prende lo spunto dai disagi che hanno creato gruppi di extracomunitari che non vogliono pagare il biglietto, e facendo leva sulle richieste di iscritti al Credici pone il problema dei collegamenti con Pescara.
Sì, perché l'Abruzzo interno ed in particolare la Marsica soffrono del fatto che la ferrovia sia insufficiente, che chi va a lavorare nei Ministeri a Roma debba continuamente protestare e che dunque il comprensorio, che ha bisogno di sfogo verso la costa, non ce l'abbia. Palmieri svela anche, rispetto ai precedenti interventi, che Pescara assorbe forza lavoro dalla Marsica, circostanza questa poco nota. Palmieri annuncia un secondo intervento nel quale sottolinea alcune oggettive problematiche, inimmaginate, e disagi ai quali sono sottoposti i pendolari.
Nel frattempo però suggerisce: «in considerazione della durata (circa 1 ora e 45 minuti) della tratta in questione (Avezzano-Pescara), della frequenza con la quale episodi negativi si ripetono nell'arco di un anno occorre:migliorare la qualità del servizio, attingendo al nuovo parco macchine in dotazione della vostra azienda; aggiungere alle corse delle 6,15 e 8,15 (da Avezzano) le seguenti fermate: Chieti, fermata al livello della motorizzazione; Pescara, fermata Rampigna (tra via Conte di Ruvo e la stazione di Pescara centrale); aumentare il numero delle corse di andata (Avezzano-Chieti-Pescara) e ritorno (Pescara-Chieti-Avezzano); attivare una corsa con un mezzo a due piani il venerdì alle ore 14,15 dalla Stazione di Pescara; creare un abbonamento/biglietto di tipo integrato cioè valevole sia per i mezzi ferroviari, sia per i mezzi su gomma, con prezzi convenienti per i pendolari; eliminare l'obliterazione per gli abbonamenti riferiti a periodi ben precisi».
Alcune delle richieste del Credici erano state già prese in considerazione dall'assessore Morra che pare abbastanza sensibile al problema dei collegamenti con l'Abruzzo interno. Quello del biglietto unico è un problema noto. Ma le ipotesi di Palmieri, che mostra una lunga lettera piena zeppa di firme di pendolari pone l'esigenza di valutare il varo di una conferenza di servizi sul problema trasporti e l'ipotesi di istituzione di un tavolo al quale partecipino pendolari, ferrovie e Arpa. La disponibilità a non abbandonare i pendolari è stata più volte ribadita anche recentemente da Arpa per il tramite dell'addetto stampa Aristide Ricci e di Dario Recubini ha recentemente sottolineato che le ferrovie sono assolutamente interessate a mantenere il contratto con la Regione


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