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Pescara, 14/04/2026
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Data: 30/10/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Traffico e disagi, i negozianti chiedono il dietrofront a Fiorilli. Clienti e incassi in calo, sollecitato un incontro con l'assessore

Aspettano e sperano che in settimana possa aprirsi finalmente il dialogo, quello finora mancato con l'amministrazione comunale sul restyling di marcia nella costola di via Regina Margherita, alias Viale dei Pini. Così, per chiedere di essere ascoltati, i commercianti dei portici-via Roma e via Fabrizi, hanno avviato più di una settimana fa la protesta a luci spente, oltre 150 negozi. Spia di perplessità e malcontenti diffusi, sui nodi del piano traffico anzitutto. «Il cambio di marcia su via Regina Margherita, riducendo l'affluenza da nord, ci penalizza - ricorda Fabrizio Corazzini -. Speriamo che a metà settimana ci sia la riunione con l'assessore Fiorilli».L'auspicio dei commercianti è nel ripensamento. A più di qualcuno però non è andato giù che il sindaco abbia bollato i malumori come voci di battitori-liberi, quasi isolate. «Forse si riferiva a cose che non conosciamo - premette Aldo Gabrielli -, di certo non siamo battitori liberi, nè abbiano bisogno di visibilità. Ora aspettiamo le decisioni della giunta, ma visto che per via Regina Margherita si parlava di sperimentazione, si potrebbe sospenderla in attesa di dotare la città di parcheggi, segnaletica e altri servizi».
«Altro che battitori liberi: i nostri interessi sono quelli della città - dice Maurizio Mataloni, del negozio Voyage -. La vorremmo pulita, con aiule, isole pedonali, ma ci sembra che manchi un piano articolato: sono state chiuse delle strade, tolti posti auto e limitato l'accesso da nord, ma contestualmente non sono stati creati altri parcheggi e modi per far arrivare le persone in centro». «Parcheggi, pulizia: abbiamo bisogno di servizi che latitano - dice Massimiliano Isidoro -, di incentivare l'arrivo in centro. Anche i continui cambiamenti nei sensi di marcia creano confusione». I nodi della viabilità, indirettamente, hanno intiepidito l'adesione di alcune vie al centro commerciale naturale. Ai portici-via Roma, si aspetta lunedì l'esito del voto tra i commercianti. «Se la maggioranza sarà d'accordo entreremo; in ogni caso penso sia una potenzialità», spiega Corazzini. Nel capitale sociale ciascuna associazione entrerà con una quota, circa 2500 euro. «Anche noi siamo d'accordo al progetto, ma formalmente non ancora diamo l'adesione - dice Giacomo Genchi, associazione via Fabrizi -, frenati dalla vicenda del piano traffico, in cui è mancato il dialogo. Anche se si tratta di due questioni diverse, la città è unica e gli effetti vanno valutati nel loro complesso. Auspichiamo dal Comune la stessa diplomazia usata per il centro commerciale naturale: sarà uno dei più grandi d'Europa, le problematiche sono state, e saranno, affrontate con il confronto». Alla vigilia del cantiere per la pedonalizzazione di via Firenze-via Battisti, perplessità spuntano anche lì. «Apprezziamo la buona volontà dell'assessore Fiorilli - premette Luca Italiani -, benvenga l'isola pedonale. Ma sono preoccupato su come sarà gestita la concessione dei permessi; vanno evitate le storture di falsi invalidi o falsi garage: invito l'amministrazione a controlli serrati per un'iniezione di senso civico; l'impressione è che ci sia la cultura della pacca sulla spalla». Intanto, alla barriera di via Trieste, più di qualche lamentela: «C'è confusione - racconta una residente di via Genova -. Va bene l'isola pedonale, a patto che si affrontino i problemi del parcheggio, anche abbassando le tariffe alla stazione».

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