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Data: 31/10/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti, la Sangritana arriva nelle Marche. La società frentana apre una filiale nell'interporto di Jesi e punta a diventare vettore ferroviario

Già 80 treni utilizzati per il trasporto delle barbabietole. E' allo studio anche la possibilità di collegamenti su rotaia con la Puglia

LANCIANO. La Sangritana è pronta per sbarcare nelle Marche. Dopo il protocollo d'intesa tra Abruzzo e Lazio per sviluppare i collegamenti su rotaia tra le due regioni, la società dei trasporti abruzzese, pensa di varcare i confini verso nord. A breve ci sarà l'apertura di una filiale della Sangritana nell'interporto di Jesi (Ancona), mentre si fa strada la prospettiva che la società di trasporto abruzzese possa diventare il prossimo vettore ferroviario per le Marche. I rapporti tra le due regioni sono già molto proficui a livello commerciale e dei trasporti.
Quest'anno, sono stati ottanta i treni della Sangritana utilizzati per il trasporto delle barbabietole proprio a Jesi. Ed è in programma la costituzione di una società che coinvolga Interporto Marche, autorità portuale marchigiana e Camera di Commercio di Ancona per gestire alcuni servizi su rotaia. Da rimarcare è il fatto che le Marche non hanno una propria società di trasporto e che la Sangritana potrebbe diventare il punto di riferimento per quella zona. Grazie ai rapporti commerciali intessuti nel recente periodo, si potrebbe persino pensare di dar vita a una società di attori istituzionali abruzzesi e marchigiani anche per trasporto passeggeri e turismo.
«Abbiamo saputo e voluto guardare oltre i nostri confini» commenta il presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, «questo grazie alla credibilità cresciuta in ben 100 anni di storia. Fuori Abruzzo, siamo apprezzati e considerati e abbiamo intenzione di sfruttare la nostra centralità per puntare anche su altri settori come l'officina e la formazione, che possiamo estendere altrove sfruttando le nostre risorse interne».
Tra le novità anche l'avvio di una gara per acquistare due nuovi locomotori per il trasporto merci, macchine che integrerebbe il parco degli 8 locomotori diesel già a disposizione.
Oltre a Marche e Lazio, Sangritana guarda anche verso la Puglia, dove si sta studiando la possibilità di collegamenti su rotaia fino a Foggia. Resta aperta l'opzione Emilia, le cui trattative con la Rete ferroviaria italiana sono in corso. Un primo spiraglio potrebbe delinearsi nelle prossime settimane, quando, in occasione del Motor Show di Bologna, dal 3 all'11 dicembre, Rfi potrebbe «liberare» alcune tratte per destinarle ai treni Sangritana, come già è accaduto in occasione del Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini nell'agosto scorso.
Sarà un'occasione di confronto e di scambio il convegno «Il trasporto ferroviario: strategie e nuove opportunità» di scena a Lanciano giovedì e venerdì prossimi nel Palazzo degli studi.
La due giorni di dibattiti è stata organizzata con l'Asstra, l'associazione datoriale delle aziende di trasporto pubblico locale in Italia. Il convegno ospiterà numerosi rappresentanti del mondo ferroviario e servirà, oltre a fotografare la situazione attuale, per approcciare nuove strategie e proposte.
I temi delle giornate riguardano le ferrovie turistiche, il 3 novembre dalle ore 16,30 e le strategie per il trasporto ferroviario, venerdì 4 dalle ore 10, con tecnici del settore, politici e amministratori.

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