L'epicentro localizzato tra i territori di Lucoli, Scoppito e Tornimparte
L'AQUILA. Torna la paura in città. Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 3.6, è stata avvertita distintamente dalla popolazione ieri alle 15.40. L'epicentro è stato localizzato dall'Ingv vicino l'autostrada A-24 L'Aquila-Roma, tra i comuni di Lucoli, Scoppito e Tornimparte, nel distretto sismico Velino-Sirente, a 8,2 chilometri di profondità. L'area interessata nel raggio di 20 chilometri ha compreso L'Aquila, Barete, Fossa, Magliano dei Marsi, Massa D'Albe, Ocre, Pizzoli, Rocca di Cambio e Scoppito. È seguito una sciame sismico con ben 10 repliche di minore entità, compreso un 2.0 alle 17.23.
La scossa delle 15.40 è stata percepita chiaramente in tutta la zona ovest del capoluogo, ma anche nella periferia est, fino ai comuni di San Demetrio, Villa Sant'Angelo e Fagnano Alto. Dalle verifiche effettuate dalla sala operativa della Protezione civile non sono risultati danni a persone o cose. Ma nella zona vicina all'epicentro tante persone sono uscite di casa, in preda al panico. Numerose le chiamate al centralino dei vigili del fuoco per avere notizie sul sisma.
Si tratta della seconda forte scossa, nel giro di 12 giorni, dopo quella di magnitudo 3.3 registrata lo scorso 18 ottobre, alle 23.13, a Collebrincioni, seguita da un lungo sciame sismico. Tra la gente è di nuovo allarme.
Nei giorni scorsi la specifica struttura del Comune ha completato l'ottimizzazione delle schede riguardanti l'aggiornamento del Piano di Protezione civile, recentemente approvato dal consiglio comunale. L'assessore Roberto Riga ha incontrato le associazioni di Protezione civile che operano sul territorio, con le quali verrà instaurata una stretta collaborazione.
Intanto, tutte le informazioni necessarie alla popolazione in caso di emergenza sono disponibili sul sito internet www.comune.laquila.it.
On line sono riportate le 70 aree di attesa (quelle che la popolazione deve raggiungere in caso sia necessario lasciare le proprie abitazioni), le 16 aree di accoglienza (destinate a ospitare tendopoli o comunque strutture temporanee per chi non può far ritorno a casa propria) e quelle di ammassamento, che utilizzeranno i soccorritori e dove saranno sistemate le risorse necessarie per assicurare l'assistenza alla popolazione.
A breve saranno stampate 30.000 copie di una brochure con informazioni e consigli utili per affrontare eventuali situazioni di pericolo.