Avezzano. Dopo dieci anni di attesa entra in funzione una delle più importanti strutture dell'Italia centrale
AVEZZANO - E' una realtà: Il Centro smistamento merci marsicano è stato collegato con la stazione ferroviaria di Avezzano. E' stata necessaria un'interruzione di 24 ore della linea Pescara-Roma per il completamento dei lavori, ma finalmente l'opera è stata completata.
Lo aveva affermato l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, in occasione di una sua recente visita, che tutto sarebbe andato a buon fine, ed anche la data dell'ultimazione dei lavori per il raccordo dallo stesso indicata, è stata rispettata. In altre parole, è stato realizzato un binario che, dal Centro merci, arriva direttamente nella stazione di Avezzano, affiancando quello esistente, con tutti i meccanismi di sicurezza. Pertanto i convogli che entreranno e usciranno dalla struttura non interferiranno con la circolazione dei treni viaggiatori attuale.
Si è trattato di un lavoro complesso, eseguito da ditte specializzate nel settore ferroviario, poiché è stato spostato il binario esistente per creare lo spazio a quello di nuova costruzione. Dalle ore 22 di sabato, fino alla stessa ora di ieri, la linea è stata interrotta tra Tagliacozzo ed Avezzano, ma i disagi per i viaggiatori sono stati molto limitati ed i ritardi minimi, in quanto è stato organizzato un servizio sostitutivo di autobus nel tratto di linea interrotto.
E ora cosa succederà? A chi toccherà mettere in funzione la struttura? Esistono le condizioni infrastrutturali perché ciò avvenga? La posizione del Centro è sicuramente strategica: è posizionato all'uscita dell'autostrada A25 del capoluogo marsicano, ma le altre arterie, come la superstrada che collega la Marsica con il basso Lazio, o quella per Rieti, non appaiono idonee a sopportare il traffico che si dovrebbe sviluppare con l'entrata in regime del Centro.
Va anche ricordato, come evidenziato in occasione della visita di Morra, che alcuni capannoni risultano occupati dalla Protezione civile, dalla Croce rossa italiana e dalla Corte d'Appello dell'Aquila, a seguito del terremoto e dovrebbero essere sgombrati. L'attivazione del Centro smistamento merci della Marsica potrebbe segnare lo sviluppo dell'agricoltura nel Fucino e di tutto il comprensorio, con la creazione di posti di lavoro ed il rilancio dell'economia agricola che, in questo periodo, non vive un momento troppo felice.