Celano. - Non si fermano i disservizi sulla tratta ferroviaria Roma-Pescara. Ieri pomeriggio i pendolari marsicani hanno impiegato ben cinque ore per tornare nelle proprie case dalla capitale e per alcuni di loro si è anche aggiunta la beffa di dover ricorrere a mezzi di trasporto alternativi per spostarsi da Avezzano ai centri di residenza. Tutto è iniziato alle 13.11, quando alla stazione di Roma Tiburtina il treno diretto a Pescara è stato soppresso per un guasto al locomotore. Un'ora di attesa per poter salire sul primo convoglio disponibile, quello con partenza dalla stessa stazione alle 14.05. Problemi risolti? Nemmeno per sogno. «Il treno è stato fermato la prima volta a Tivoli a causa della presenza sulla linea di un altro convoglio guasto - raccontano alcuni pendolari - . Dopo 92 minuti di attesa è ripartito, a velocità ridotta, per fermarsi nuovamente a Roviano a causa di un problema che gli impediva di superare il tratto in salita. Altra attesa, di una ventina di minuti prima dell'arrivo di un terzo mezzo partito da Roma che ci ha portato ad Avezzano, dove siamo arrivati alle 18.15. La beffa non è finita qui, visto che il treno che dovevamo prendere inizialmente, quello delle 13.11 doveva proseguire fino a Pescara, mentre quello che ci ha portato ad Avezzano ha finito lì la sua corsa, costringendoci ad arrangiarci per tornare a casa a Celano».