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Pescara, 15/05/2026
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Data: 23/11/2006
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Sulmona. Metrò, Ds e Margherita rilanciano. Secondo Lucio Cafarelli e OresteTolone è un progetto teso ad un vero sviluppo di tutto il comprensorio

I due esponenti sono quasi stupiti dal coro di no di 13 sindaci del Centro Abruzzo che vorrebbero una destinazione diversa per i 5 milioni a disposizione del territorio. Agevolare nuove Industrie senza un obiettivo preciso e inutile


Sulmona. - Un progetto «espressione della maggioranza», condiviso dalle forze politiche di Sulmona, ma teso allo sviluppo dell'intero territorio: Ds e Margherita rilanciano sulla metropolitana di superficie, quasi stupiti della reazione dei sindaci del comprensorio che all'indomani della decisione di Sulmona si sono affrettati a chiedere al capoluogo peligno di tornare sui suoi passi e di dirottare i cinque milioni di euro sulla crisi industriale. «La preoccupazione per la tenuta occupazionale dell'industria è più che condivisibile - spiegano i segretari dei due partiti, Oreste Tolone e Lucio Cafarelli - ma comprare o agevolare l'insediamento di nuove industrie senza un obiettivo preciso, è altro rispetto all'impostazione di un progetto di sviluppo».
«Si tratta - continua il segretario Ds - di mettere al centro del dibattito politico regionale la questione del potenziamento della linea Pescara-Sulmona-Roma, tema su cui abbiamo avuto positive rassicurazioni sia da parte delle Ferrovie, sia da parte del Comune di Pescara». L'investimento secondo la maggioranza sulmonese è ridotto rispetto al beneficio che si potrà ottenere: otto milioni di euro, che serviranno per realizzare una nuova stazione (con tutte le strutture di supporto} e l'elettrificazione di un chilometro di linea. Pescara, dal canto suo, si occuperà di realizzare una stazione-fermata nei pressi dell'aeroporto, a cui potrebbe seguire la fermata di Chieti-Università. «In questo modo metteremo in moto un processo virtuoso - riprende Cafarelli - in grado di unire uomini e merci con la costa e di intercettare i flussi turistici in crescita dell'aeroporto di Pescara». Prima che l'idea diventi motivo di ripicche, Ds e Margherita non chiudono la porta alle altre esigenze: il fondo di cinque milioni potrebbe essere modulato, prevedendo, per iniziare, una parte per la metropolitana, una parte per l'industria e una per l'Alto Sangro. «Tenendo presente - concludono i due partiti - che la mobilità è di per sè un progetto di sviluppo sostenibile».

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