VASTO. Scheletri arrugginiti che non offrono riparo né dal sole né dalla pioggia e dal vento. Sono ridotte piuttosto male le pensiline appena fuori città. Da San Lorenzo alla parte opposta, lungo la strada provinciale Vasto-San Salvo, per i pendolari che usano i bus per raggiungere scuola, posto di lavoro o semplicemente per spostarsi, i disagi sono ormai sempre gli stessi.
E, in alcune zone, vandali e teppisti hanno "completato" quello che intemperie e non corretta manutenzione hanno causato. Le foto scattate a San Lorenzo da un lettore del Centro parlano da sole: il box non offre alcun riparo, non è rimasto nulla. Qualche chilometro più in là, dove si svolta per località Defenza-Fontefico, le fermate non versano in condizioni migliori. Lo stesso si può dire per quelle lungo la strada che unisce Vasto e San Salvo: nonostante le segnalazioni dei lettori, dalle parti di Sant'Antonio Abate o Montevecchio, le lamiere arrugginite e le panchine rovesciate non sono state sostituite e a farne le spese, con l'arrivo delle prime piogge, sono i residenti. «L'attesa del bus è spiacevole», nota un pensionato.
Mentre in centro chi aspetta alla fermata può sedersi o trovare riparo sotto le tettoie, non è così altrove. «L'amministrazione comunale conosce il problema», conferma l'assessore Vincenzo Sputore (Pd). «Con i proventi della pubblicità è stato possibile sostituire 40 pensiline ma il piano di manutenzione non è stato completato», spiega il delegato ai servizi.
Per il Comune ci sono due opzioni percorribili: rinnovare tutti i box reperendo fondi dagli sponsor o inserire nel bilancio un piano pensiline. «Tutti gli enti locali si trovano a fronteggiare un numero cospicuo di interventi di manutenzione con minori fondi a disposizione», spiega Sputore. «Laddove è stato possibile, come al Villaggio Siv, sono stati fatti i lavori e sostituiti pannelli e lamiere», puntualizza l'assessore che richiama l'attenzione, però, anche su un altro fenomeno: «Vetri infranti, sedili divelti, e scritte sono l'altra faccia del problema. Gi atti vandalici contro l'arredo urbano, pensiline comprese, costano alle casse comunali 3mila euro al giorno, quasi 90mila al mese: in un anno sono tanti. Contro il cattivo senso civico non si può far nulla», commenta amareggiato Sputore.