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Pescara, 14/04/2026
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02/11/2011
Il Centro
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Un novembre di passione Fermi scuola e trasporti. Nei prossimi giorni incroceranno le braccia benzinai, avvocati, docenti e ferrovieri. Contro i licenziamenti facili annunciati i sindacati pensano allo sciopero generale |
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ROMA. Novembre di passione sul fronte degli scioperi: questo mese saranno numerose le proteste che colpiranno il Paese, dallo stop di tre giorni dei benzinai a quello generale di Cobas e Cub. Ma si incroceranno le braccia anche nel settore scuola e trasporto ferroviario, passando per le proteste degli avvocati e dei professori universitari. Intanto, dopo la lettera del governo all'Ue, c'è attesa per l'incontro tra i leader di Cgil, Cisl e Uil che potrebbe portare a uno sciopero generale condiviso contro i provvedimenti annunciati sui licenziamenti. I colloqui dovrebbero tenersi già a partire da oggi e dalle prime indicazioni, lo sciopero generale è un'ipotesi tutt'altro che remota. In attesa di capire come si muoveranno i sindacati, i benzinai si fermeranno l'8, il 9, il 10 e l'11 novembre: sono i primi dei 15 giorni di sciopero annunciati da Fegica e Faib Confesercenti. Lo stop partirà dalle 19.30 di martedì 8 alle 7 dell'11. Nelle autostrade si fermeranno invece dalle 22 dell'8 alle 6 dell'11. Questa decisione, spiegano i sindacati, «fa seguito alla constatazione della più assoluta inerzia del governo stesso, inadempiente rispetto agli impegni ripetutamente assunti nei confronti della categoria, mettendo a rischio di fallimento circa 25.000 piccole imprese e i 140.000 posti di lavoro degli addetti occupati». In particolare, il Coordinamento nazionale unitario di Faib e Fegica «contesta la mancata liberalizzazione del settore che impedisce letteralmente alle piccole imprese di gestione di competere sul libero mercato, senza contare la decisione di azzerare l'abbattimento forfettario che in passato è stato utilizzato per riconoscere alla categoria il ruolo essenziale di sostituto d'imposta ricoperto a favore dello Stato. Corrispondono, infatti, a circa 35 miliardi di euro le imposte che i gestori italiani incassano, custodiscono e riversano all'erario, sotto la loro assoluta responsabilità e a rischio della propria incolumità e finanche della vita, come stanno a testimoniare le cronache quotidiane». Il 14 novembre sarà invece la volta degli avvocati: hanno aderito allo sciopero che durerà fino al 18 i dipendenti del ministero della Giustizia aderenti a Unione Camere Penali Italiane. Il 15 novembre protestano i professori associati del ministero dell'Università e Ricerca aderenti al Cipur, sospendendo le lezioni. Il 17 novembre si prosegue con la scuola: si fermano per tutto il giorno i docenti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario a tempo determinato e indeterminato del ministero che aderiscono alla Sisa. E sempre giovedì 17 protagonista sarà lo sciopero generale per l'intera giornata dei Cobas e della Confederazione unitaria di base. I Cobas manifesteranno in varie città insieme a tutti gli studenti "in lotta". Il 17 è infatti anche la giornata internazionale di mobilitazione degli studenti e in tutta Italia si svolgeranno manifestazioni di giovani di scuole e Università. Infine, il 26 novembre stop nel trasporto ferroviario: incroceranno le braccia dalle 21 di sabato fino alle 21 di domenica 27 i dipendenti del Gruppo Fs e Trenord aderenti all'Orsa. Era stata annunciata anche un'ulteriore protesta indetta per il 4 novembre, ma lo sciopero nel trasporto pubblico locale proclamato da Ubs Lavoro Privato è stato revocato.
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