Nuovo Trasporto Viaggiatori, primo operatore italiano privato operante sulla rete ferroviaria ad alta velocità, è stato oggetto, alcuni giorni fa, di una interrogazione parlamentare da parte dell'on. Elvira Savino del Pdl in cui veniva contestato il fatto che "si sta consentendo ad un'azienda privata di utilizzare una rete statale, realizzata con i soldi dei contribuenti, senza corrispondere per tale utilizzo alcun prezzo a fronte dell'investimento effettuato".
"Il gruppo NTV, - fa sapere ancora Savino - in contrasto con quanto stabilito dall'art.8 del decreto legge 138 del 2011, che impone l'applicazione del contratto nazionale di settore anche a tutte le imprese private di trasporto che entrino nel mercato ferroviario, ha sottoscritto recentemente un contratto collettivo di lavoro di tipo individuale con le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Fast". E' ovvio che, come si legge tra le righe dell'interrogazione, consentire a NTV di predisporre una contratto collettivo di lavoro in qualche misura più flessibile di quello nazionale delle FS, potrebbe assicurarle dei vantaggi competitivi. Sarà ora compito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarire tale posizione e soprattutto, come chiede l'on. Savino "quali iniziative intenda intraprendere nei confronti dell'azienda privata NTV al fine di assicurare il pieno rispetto e la piena attuazione di quanto stabilito dall'art.8, comma 3-bis, del decreto-legge n.138 del 2011, anche in considerazione del fatto che l'attuale situazione - conclude la deputata del Pdl - danneggia ingiustificatamente il gruppo Ferrovie dello Stato".