Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.121



Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L'Abruzzo e la crisi - Il Dpefr 2012-2014 è stato presentato ieri ai sindacati, alle associazioni di categoria e alle parti sociali dal presidente della Regione Gianni Chiodi. Le criticità maggiori riguardano i trasporti, soprattutto per i tagli nazionali

«Questa - ha chiarito subito il presidente - è una bozza in continua evoluzione che dovrà tener conto dell'attuale situazione di incertezza che si sta vivendo in Italia e in Europa». A sindacati e parti sociali, il presidente Chiodi ha spiegato che «in questo Dpefr c'è il proseguimento di quel percorso di risanamento della finanza regionale che ha portato all'abbattimento del 14% del debito regionale (quantificato in 800 milioni di euro) e alla cancellazione del deficit della sanità regionale, che quest'anno si appresta a raggiungere la parità di bilancio non facendo un solo euro di debito». Per quanto riguarda lo sviluppo, «continueremo a investire sui fondi Fas, sulla ricerca, sull'innovazione per rendere il nostro sistema più competitivo. Eviteremo - ha proseguito Chiodi - di fare assistenzialismo, soprattutto imprenditoriale; siamo pronti a mettere le risorse ma poi le idee e la qualità dei progetti devono metterle gli imprenditori. Tenteremo in tutti i modi di mantenere lo stato del welfare così com'è. Le criticità maggiori riguardano i trasporti, soprattutto per i tagli nazionali, anche se non è da sottovalutare che nel 2010 siamo stati la seconda regione in fatto di crescita, con un incremento del Pil superiore alla media nazionale e con un aumento considerevole dell'occupazione. E su questa strada noi abbiamo intenzione di andare avanti». Rivolgendosi agli imprenditori, Chiodi ha chiesto «qualità dei progetti di investimento. Al mondo sindacale dico che bisogna tener conto del nuovo scenario internazionale. In Abruzzo questo nuovo approccio culturale si è abbastanza evidenziato e spero si prosegua su questa strada. Quello di cui non abbiamo bisogno in questo momento sono le manifestazioni e gli scioperi perché si rischia di bloccare un processo inevitabile». I sindacati hanno sollevato perplessità sulla bozza presentata, battendo sul fatto che in tempi brevi la Regione deve realizzare un'azienda unica di trasporti e un fondo unico dei trasporti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it