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Pescara, 14/04/2026
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Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni vuoti e bus sovraffollati caos trasporti nella Marsica

AVEZZANO - Trasporti nel caos nella Marsica. Treni sempre più vuoti e autobus Arpa insufficienti. Necessita organizzare il servizio e l'assessore regionale al ramo Giandonato Morra dovrà intervenire con iniziative adeguate. Ma veniamo ai fatti. Una ragazza, tornando da scuola da Avezzano, ha accusato un malore sull'autobus dell'Arpa e al terminal di Tagliacozzo è intervenuta l'ambulanza. Nessuna conseguenza seria per la studentessa, ma occorrerà adottare provvedimenti adeguati per evitare eventuali situazioni più gravi. Si lamentano i ragazzi, ma anche i genitori perché «i nostri figli - dicono - viaggiano assiepati, stretti come sardine» e, di conseguenza, mancano le condizioni di sicurezza e di igiene. Tutto questo perché il treno della mattina che porta gli studenti nel capoluogo marsicano, dove sono concentrate le scuole superiori, non è affidabile nella puntualità. A Tagliacozzo circa 400 ragazzi utilizzavano il treno, ma, nel corso degli ultimi due anni, si è verificato un travaso dal treno all'autobus, nel senso che, dice il responsabile del punto vendita dei biglietti, «le percentuali si sono invertite: prima l'80 per cento degli abbonamenti era per il treno e il venti per cento per l'autobus, mentre ora avviene il contrario».
Vediamo di spiegare il perché. L'arrivo ad Avezzano del convoglio in questione, il 24068, è previsto alle 8,05. Considerato che gli istituti scolastici si trovano a una certa distanza dalla stazione ferroviaria, questo orario è già al limite e qualunque ritardo, anche minimo, crea problemi; se si tiene conto che ritardi di dieci o quindici minuti sono frequenti, ecco che i ragazzi non riescono più a raggiungere la scuola all'orario previsto per l'ingresso. Alcuni istituti, tra l'altro, si trovano alla periferia della città e, scesi dal treno, devono prendere un altro mezzo per raggiungerli. I dirigenti scolastici, sono stati tolleranti ed hanno cercato di adattare l'orario delle lezioni tenendo conto dell'arrivo del treno, ma quando hanno visto che la situazione perdurava nel tempo, hanno dovuto prendere la decisione di non ammettere più ritardi, informando di ciò i genitori che, di conseguenza, hanno acquistato l'abbonamento all'Arpa e non più al treno.


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