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Pescara, 14/04/2026
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Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, altra giornata infuocata a Roma. Pressing di Chiodi su Berlusconi. Il presidente a palazzo Grazioli: «C'è bisogno di una proroga»

Il Pd va all'attacco: «Senza risposte pronti alla protesta»

Un'altra giornata ad alta tensione, nel tentativo di convincere il Governo a infilare un provvedimento sulle tasse nelle misure urgenti da varare prima del G20. Il commissario Gianni Chiodi ha ribadito nel corso dell'Ufficio di presidenza del Pdl (e quindi davanti al premier Berlusconi e a molti esponenti del Governo) che la città non è in grado di restituire cento milioni di euro di arretrati da qui a dicembre. L'incontro si è svolto a palazzo Grazioli ed è terminato ieri sera alle 20,20, dopo due ore di dibattito serrato e subito prima dell'importante Consiglio dei Ministri convocato d'urgenza a palazzo Chigi. «Sostengo le ragioni degli aquilani» si è limitato a commentare il governatore. La speranza è che il pressing possa condurre quantomeno all'obiettivo di una mini-proroga di un paio di mesi, fino a fine anno.
Nel frattempo la polemica infuria. I più duri sono quelli del Pd. Stefania Pezzopane, come responsabile nazionale per la ricostruzione, ha tuonato: «Occorre subito un provvedimento che stabilisca l'abbattimento del 60%. Vorremmo sapere da Chiodi, Letta e compagnia cosa dobbiamo dire a quei cittadini che in queste ore stanno chiedendo la restituzione di ben cinque rate nel solo mese di ottobre e di altrettante nel mese di novembre. Una vera stangata per le famiglie aquilane. Sono Chiodi e il Governo che hanno sempre detto che si faceva in tempo, che noi facevamo allarmismo. Sono pronta e non certo da sola a forme di protesta eclatanti». Il partito si è espresso anche a livello locale: «Ci aspettiamo che in questo provvedimento (le misure che il Governo deve varare prima del G20, ndr) siano contenuti la proroga della restituzione e l'abbattimento del 60%. In caso contrario siamo mobilitati a organizzare la protesta, in forma civile, ma nel modo più forte possibile». Critica anche l'Idv: «Da due anni - dice Lelio De Santis - gli aquilani chiedono che la restituzione delle tasse avvenga con la riduzione al 60% e diluita nel tempo, com'è avvenuto per gli altri terremoti, senza dover elemosinare una proroga ad ogni scadenza del termine».
Infine adempimenti tributari congelati fino al 31 dicembre per i contribuenti che hanno beneficiato della sospensione degli obblighi fiscali in seguito al sisma. Il provvedimento, firmato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, indica le modalità da seguire per la ripresa degli adempimenti. Il nuovo termine vale soltanto per gli adempimenti fiscali diversi dai versamenti.


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