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Pescara, 14/04/2026
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Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Con Cerolini c'è intesa solo sui soldi da trovare». La Cgil nega l'accordo sui centri sociali a pagamento

«Erano state altre le priorità, altri gli argomenti discussi nell'incontro con i sindacati». Altro che tassa, o contributo che dir si voglia, sugli anziani: Paolo Castellucci, numero uno Cgil tira fuori il cartellino rosso, dopo che l'assessore al sociale Guido Cerolini ha riproposto l'idea del contributo per chi frequenta i centri sociali. Della tassa nessun cenno, infatti, nel verbale di incontro del 26 ottobre, a cui hanno partecipato l'assessore Cerolini e i sindacati. Semmai al centro della discussione erano finiti i nodi delle risorse da reperire per i servizi, e una riflessione sulla funzione dei centri sociali. «Sbaglia l'assessore quando ripropone l'argomento del contributo o tassa che dir si voglia - dice Castellucci -. Nel documento sottoscritto non c'è alcuna indicazione in merito. I problemi affrontati riguardano il complesso degli interventi sociali che devono essere assicurati e la necessità di una riflessione a tutto campo sulla funzione dei centri sociali, sulle loro attività, sul livello di partecipazione degli anziani, anche attraverso un'anagrafica. Non si capisce perché l'assessore voglia farsi male da solo anche quando l'evidenza degli atti lo dovrebbero indurre a valorizzare il raggiungimento di un accordo, anziché riproporre argomenti superati e marginali rispetto ai veri problemi che dovrà affrontare nelle prossime settimane».
Quello di Cerolini sarebbe un autogol. In cima alle priorità dovrebbe mettere altro. «Sarebbe meglio che concentrasse l'attenzione, insieme alla giunta - continua Castellucci -, su come e dove intervenire per reperire i 600mila euro (mancato trasferimento regionale) nelle voci del prossimo bilancio per evitare di tagliare i servizi, già ridotti all'osso. Su questi temi i sindacati, unitariamente, non staranno a guardare». L'affondo arriva anche dal gruppo consigliare Pd. «Dopo l'approvazione dell'odg da noi presentato in consiglio, votato anche dalla maggioranza - premette Moreno Di Pietrantonio, Pd - l'assessore ripropone una tassa, stavolta giustificata dall'esigenza di dover fare un censimento di chi frequenta i centri sociali. La proposta è ridicola. C'è bisogno invece di una politica sul sociale che tenga conto delle esigenze delle fasce più deboli. Un'amministrazione sensibile e responsabile deve impegnarsi affinché i centri sociali funzionano meglio e siano a disposizione di tutti, recuperando finanziamenti adeguati perché si creino occasioni di aggregazione per la prevenzione del disagio. Nel prossimo consiglio comunale attiveremo tutti gli strumenti a disposizione affinché questa tassa venga ritirata definitivamente».

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