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Pescara, 14/04/2026
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Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Gazzettino
Ultimatum a Ftv: tempo scaduto Cgil, Cisl e Uil: «Senza risposte serie, pronti ad arginare con ogni mezzo legale questa politica arrogante»

«Il tempo è scaduto». Sindacati e Ferrovie e tramvie vicentine sono sempre più ai ferri corti. La lunga vertenza sui turni di lavoro degli autisti e sui tagli dei servizi sembra senza sbocco. L'altro giorno, nella sede dell'azienda che gestisce il trasporto extraurbano, si è tenuto un nuovo incontro tra i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Uiltrasporti e Faisa Cisal e i vertici del gruppo di proprietà della Provincia. Un incontro molto atteso, soprattutto per le aperture del numero uno di Palazzo Nievo Attilio Schneck che, la settimana scorsa, in occasione dello sciopero dei bus, aveva riconosciuto le istanze dei dipendenti di Ferrovie e tramvie vicentine (Ftv). Ma, secondo i sindacati, il confronto è ancora in fase di stallo. «L'azienda ha chiesto tempo», tuona Massimo D'Angelo, coordinatore del settore mobilità Filt Cgil di Vicenza. «Ma è da cinque mesi che attendiamo una risposta. I lavoratori sono stanchi di sobbarcarsi turni massacranti». Tra le parti, dunque, la tensione è ormai alle stelle. Domani, giovedì 3 novembre, è in programma una nuova riunione. «L'azienda ci deve dire che cosa vuole fare», aggiunge D'Angelo. «Se le risposte saranno esaustive, si aprirà un tavolo tecnico. In caso contrario, ci attiveremo con tutti gli strumenti legislativi e contrattuali per arginare questa politica prepotente e arrogante che danneggia i lavoratori». Parole dure che sanno di ultimatum. Ancora una volta, al centro della disputa, i nastri lavorativi degli autisti che arrivano fino a quindici ore al giorno, ma non solo. Sotto accusa, i tagli regionali che hanno ridotto diverse corse provocando forti disagi sia agli studenti che ai lavoratori pendolari. Preoccupate anche le segretarie provinciali di Cgil, Cisl e Uil. «Chiediamo il riordino dell'intero settore. I minori trasferimenti comporteranno, per Ftv, un mancato introito per 2 milioni di euro e un taglio di quasi 1,7 milioni di chilometri annui», ammoniscono i segretari Marina Bergamin, Gianfranco Refosco e Riccardo Dal Lago. «Regione, Comune e Provincia devono rimettersi a lavorare per creare economie di scala. Si prospettano gare regionali e interprovinciali. Bisogna finirla di guardare ai propri orticelli. Auspichiamo che al più presto venga annunciata una strategia di ampio respiro che sia sostenibile nel medio periodo».

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