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Data: 03/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni notturni, contestazione a Termini «In seicento senza lavoro a dicembre»

«Moretti, l'esubero sei tu», gridavano i circa cento dipendenti dei treni notturni (della Servirail Wagon Lits e Rail Servizi) che ieri si sono radunati in presidio alla stazione Termini per manifestare contro le lettere di licenziamento già arrivate a per 485 lavoratori, tra personale di bordo, operai della manutenzione e delle pulizie. La stessa lettera l'hanno ricevuta altri 182 colleghi della Wasteels international Italia: anche loro curano il servizio a bordo delle carrozze cuccetta.
«Dall'11 dicembre prossimo saremo tutti senza lavoro - spiega Franco Fraumeni, della Uil trasporti - Moretti sostiene che i treni che viaggiano di notte non siano più produttivi e quindi taglia il servizio, affidando le tratte internazionali alla ditta francese Veolia, che impiegherà il proprio personale, mentre noi rischiamo di finire in strada. Quello che chiediamo all'azienda ora, è il reintegro degli esuberi. Lavoriamo per Trenitalia anche noi». La protesta, seppur non autorizzata, è stata del tutto pacifica. I lavoratori hanno manifestato con fischietti e trombette di fronte al primo binario, a pochissima distanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell'ambito delle celebrazioni per il 90esimo anniversario della traslazione della salma del Milite Ignoto.
«È in corso la gara d'appalto per l'affidamento dei servizi notturni - aggiunge Fraumeni - ma il capitolato prevede una forte riduzione del numero delle corse. La nostra azienda non ha nemmeno partecipato». Gli addetti alla manutenzione protestavano anche per gli arretrati: «Non percepiamo lo stipendio dal giugno scorso - assicura Domenico Marinucci, 50 anni - ho due figli piccoli, per andare avanti mi sono anche indebitato». E nessuno sa «che per due mesi, da luglio a settembre - rivela Alessandro Torroni, un assistente di bordo di 51 anni - i treni notte sono stati inibiti da Trenitalia: era impossibile prenotare e le carrozze viaggiavano vuote nonostante i pendolari ne facessero richiesta».
Ieri, intanto, I lavoratori della Croce rossa italiana hanno occupato la sede del Comitato provinciale.

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