ROMA Fs pronte a disdettare il contratto nazionale, Ntv pronto a lanciare la sfida sull'Alta Velocità. Per le ferrovie quella di ieri non è stata una giornata decisiva, comunque importante per delineare gli scenari prossimi venturi.
Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, ha mandato un chiarissimo avvertimento alle organizzazioni sindacali: «Senza un accordo su un nuovo contratto di lavoro che ci consenta di competere sul mercato, saremo costretti a disdettare quello vigente». Il top manager di Fs ha spiegato, ovviamente, il perché della decisione per ora soltanto minacciata: non è possibile sostenere la concorrenza di imprese che applicano contratti con un costo inferiore fino al 50% rispetto a quelli vigenti nelle ferrovie. «Vogliamo competere e non fare la fine di Alitalia», ha aggiunto Moretti.
Sull'altro fronte, quello di Ntv di Luca Cordero di Montezemolo, sono pronti a lanciare la sfida a 300 orari. L'amministratore delegato, Giuseppe Sciarrone, ha annunciato che il treno «Italo» potrà cominciare a correre sulla Roma-Milano all'inizio del prossimo anno. «Settimana più, settimana meno», ha precisato. Dipenderà dai tempi per le cosiddette «pratiche» tecniche: le prove di omologazione del treno si concluderanno il 10 novembre; successivamente i risultati saranno sottoposti all'esame del «valutatore indipendente sicurezza» (vis); infine i dati saranno trasferiti all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. L'iter richiederà due mesi. «Italo» avrà inizialmente la propria base di partenza nella stazione Tiburtina ed a marzo fisserà il proprio hub ad Ostiense.
Ntv chiede di rimodulare i pedaggi ferroviari dell'Alta Velocità in funzione dei livelli di traffico sulle diverse tratte, ricordando che quelli italiani sono i più cari d'Europa. «Se il maxiemendamento immaginato dal governo - ha annunciato Sciarrone - prevederà anche la liberalizzazione dei trasporti regionali, noi ci saremo».