Rimodulare i pedaggi ferroviari dell'Alta velocità sulla base del traffico. Questa la proposta lanciata dall'amministratore delegato di Ntv, Giuseppe Sciarrone durante la presentazione del secondo quaderno dell'Ufficio studi della società e focalizzato sul "Pedaggio delle reti ferroviarie in Europa".
I pedaggi incidono fortemente sul prezzo dei biglietti
Sciarrone ha sottolineato che «i pedaggi che le imprese pagano al gestore ferroviario - ha detto Sciarrone - sono molto importanti, costituiscono una componente rilevante del costo del trasporto ferroviario e incidono fortemente sul livello del prezzo dei biglietti impattando in maniera significativa sulle scelte dei viaggiatori. C'è quindi un legame diretto tra questi fattori: a pedaggi più bassi corrisponde una domanda più alta in una dinamica elastica».
In Italia i livelli di pedaggio dell'Av sono i più alti d'Europa
Sciarrone ha anche spiegato che «i livelli di pedaggio delle linee ad Alta Velocità, che in Italia sono i più alti d'Europa, sono decisamente più alti di quelli delle linee tradizionali come conseguenza generale dell'applicazione di un "mark up" (rincaro, ndr) sul pedaggio base della rete ferroviaria, che contribuisce alla copertura dei costi relativi a linee di nuova costituzione. Il concetto di "mark up", ha aggiunto Sciarrone, «è ragionevole ma andrebbe applicato a seconda del livello d utilizzo delle singole tratte. La maggiorazione non dovrebbe essere applicata sulle tratte che non superano la soglia minima di treni giornalieri; dovrebbe essere applicata parzialmente sulle tratte dove c'è un utilizzo medio e applicata interamente sulle tratte con alti livelli di utilizzo. Con riferimento alla linea Alta velocità italiana - ha aggiunto - il livello di utilizzo della tratta Milano-Firenze è ben diverso di quello della Roma-Napoli e ancora di più da quello della tratta Torino-Milano».
Non è una critica al sistema, ma un contributo al dibattito
Sciarrone ha tenuto a precisare di non voler criticare il sistema dei pedaggi ma di voler contribuire al dibattito: «Non vogliamo dire che si devono abbassare i pedaggi o che la politica dei pedaggi é sbagliata: vogliamo solo dire che lo strumento può essere usato in maniera intelligente. L'intenzione é quella di promuovere un dibattito al fine di aumentare la quota di mercato».
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Il nuovo treno Ntv alta velocità
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e il progetto industriale: il nuovo convoglio ad alta velocità - dopo l'omologazione prevista nell'arco di un paio di mesi - dovrebbe iniziare i collegamenti all'inizio del prossimo anno, «settimana più, settimana meno», ha annunciato Sciarrone. Riguardo all'omologazione del nuovo treno Sciarrone ha reso noto che le prove dovrebbero finire entro il 10 novembre. I risultati dovranno essere poi validati dal Vis (Valutatore indipendente sicurezza), ha spiegato l'ad di Ntv, «che poi li trasmetterà all'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria che è l'organo deputato a decidere l'omologazione». L'iter, ha spiegato Sciarrone, dovrebbe coprire un arco di un paio di mesi e «quindi contiamo di partire all'inizio del prossimo anno». Il periodo di gennaio-febbraio per la partenza del nuovo operatore - visto il periodo tranquillo - si presta ad un debutto. La commercializzazione è prevista «dopo le certezze sull'omologazione» il che sarebbe dopo le feste natalizie. Nel frattempo verrà aperto un sito che informerà su orari e tariffe del nuovo operatore.
Entro fine marzo collegamenti diretti con Milano e Venezia dalla stazione Ostiense
Sul fronte del terminal di Roma Ostiense, e sull'inizio del collegamento diretto tra Roma e Milano e Roma-Venezia, Sciarrone ha confermato che avverrà a fine marzo. I lavori sul terminal di Roma Ostiense saranno terminati entro la fine di marzo in modo da ospitare i collegamenti diretti con Milano e Venezia. Lo stesso Sciarrone ha poi reso noto che sono già stati realizzati dieci treni di cui quattro sono stati consegnati dei quali due per le prove di omologazione. A breve arriverà il quinto "Italo" che è destinato a essere presentato il prossimo 12 dicembre a Nola.