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Pescara, 14/04/2026
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04/11/2011
Il Messaggero
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L'Aquila e le tasse da restituire - Niente proroga, la città si ribella. Scontro aperto sulla restituzione delle tasse. I sindacati chiedono un vertice urgente, le imprese si mobilitano |
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Chiodi: «Lavoriamo sulla legge di stabilità». Cialente prepara la protesta
Della proroga non c'è ancora traccia. L'altolà di Napolitano, che ha stoppato sul nascere l'ipotesi del decreto legge per varare le misure anticrisi, ha complicato e non poco la già difficile operazione per cercare di ottenere una dilazione della restituzione delle tasse non versate dopo il terremoto. E in città comincia a covare la rabbia: già oggi sono previsti diversi appuntamenti per organizzare una forte mobilitazione. Gianni Chiodi fa sapere che si sta lavorando sull'ipotesi di inserire una norma nella legge di stabilità. Gianni Letta ne avrebbe parlato nel corso dell'ultimo Consiglio dei Ministri ricevendo un'ampia condivisione. Ma i tempi, in questo caso, non sono strettissimi. E la tensione, in città, cresce. Il sindaco Massimo Cialente ha convocato per oggi alle 16 una riunione a cui sono state invitate le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e la Camera di Commercio al fine di organizzare «la necessaria mobilitazione per protestare contro la decisione del Governo di non prorogare la restituzione delle tasse sospese». «La battaglia decisa per il rinvio delle tasse - ha dichiarato Cialente - è necessaria per la sopravvivenza stessa dell'economia della città. È oggettivamente impensabile che il cratere, nel quale nulla è stato fatto per avviare la ricostruzione fisica e socioeconomica, possa reggere all'impatto, che sarebbe poi un secondo terremoto». «Promesse, promesse e solo promesse da parte di Chiodi - ha commentato l'assessore Stefania Pezzopane -. Promesse che avevano l'unico obiettivo di disinnescare la necessaria e giusta mobilitazione degli aquilani». Durissimi anche i sindacati: Cgil, Cisl e Uil, unitariamente, hanno chiesto a Chiodi e Letta un incontro urgente «data la gravissima situazione socio-economica che vive il cratere». Una riunione, hanno detto Umberto Trasatti, Pietro Paolelli e Gianfranco Giorgi, «in cui dovranno essere rappresentate le criticità che vive il territorio, a partire dalla questione delle tasse sospese». «Torniamo a sollecitare il Governo nazionale su un tema che rischia di affossare per sempre l'economia locale» hanno concluso i sindacati. L'Ugl ha invocato una giornata di sciopero generale con relativa manifestazione di protesta. Pronto alla mobilitazione anche il sistema delle imprese. Alle 11 nella sede della Cna a Strinella 88 Rete Imprese Italia ha organizzato una conferenza stampa per «manifestare tutte il pieno dissenso, dando origine a concrete iniziative di protesta, che per quanto di nostra conoscenza coinvolgerà l'intera cittadinanza del cratere sisma e oltre». A rischio, secondo una stima del presidente di Confartigianato Angelo Taffo «sono oltre trecento micro e piccole aziende, ovvero qualche migliaio di posti di lavoro, che chiuderanno nel momento in cui saranno costrette a pagare le tasse».
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