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Pescara, 14/04/2026
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04/11/2011
Il Mattino
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I trasporti , la vertenza - Niente stipendi, si bloccano Circum e Sepsa |
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Un assaggio è stato servito ieri sera verso le 18.30, ora di punta. Treni della Cumana fermi in stazione. Per mancanza dei requisiti di sicurezza, è la spiegazione ufficiale. È invece uno sciopero bianco che esploderà oggi e coinvolgerà, oltre alla Sepsa, anche i mezzi della Circumvesuviana. E sarà il caos. Dietro uno stato di agitazione proclamato ieri mattina perché non vi è ancora traccia degli stipendi del mese di ottobre. O, meglio, i circa 2300 lavoratori delle due società di trasporto non l'hanno ancora percepito perché le banche, capofila la Bnl, hanno deciso di trattenerlo. Possibile? Sì se gli istituti di credito vantano crediti per diversi milioni nei confronti delle società di trasporto. E correndo il rischio, per default, di perderli hanno congelato i 12,5 milioni regolarmente erogati dalla Regione in base al contratto di servizio. Tutto noto dalla scorsa settimana. In questi giorni trattative e incontri sino all'ultimo di ieri: da un lato i rappresentanti degli istituti di credito, dall'altro Nello Polese l'amministratore dell'Eav, la holding che ingloba Sepsa e Circum. Nessun accordo, tutto congelato. Se ne riparla domani, come chiesto dagli istituti di credito: vogliono incontrare l'assessore Vetrella per avere la sicurezza di vedersi pagati i crediti maturati sinora. Pretendono un piano certo di rientro, altrimenti non tireranno fuori un soldo per gli stipendi. Fisiologica a questo punto la mossa di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: impossibile a norma di legge proclamare lo sciopero, è stato dichiarato lo stato d'agitazione chiedendo a tutto il personale «di mettere in atto - scrivono le segreterie regionali - ogni iniziativa di non collaborazione». Tradotto, vuol dire blocco dei straordinari e osservanza alla lettera dei requisiti minimi di sicurezza per i mezzi in uscita: potrebbero rimanere fermi così anche il 50-60 per cento dei treni. Blocco, caos e rabbia degli utenti. Come accaduto ieri sera per la Cumana dove è dovuta intervenire la polizia per tentare di riportare la calma nella stazione di Montesanto. D'altronde i segretari l'hanno messo nero su bianco in una lettera al prefetto di Napoli: «Lo stato di tensione dei lavoratori potrebbe sfociare in azioni spontanee di protesta con eventuali ricadute sulla regolarità dei servizi ferroviari». E oggi pomeriggio è previsto un presidio presso la sede della giunta regionale. Per le segreterie regionali trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl «sono della giunta regionale le gravi responsabilità di quanto sta accadendo». «La Regione - attacca Mario Salsano, segretario Filt-Cgil - sapeva di questo congelamento da parte delle banche da giorni ma non ha fatto nulla per risolvere la situazione e i lavoratori sono esasperati». Per Antonio Amato, consigliere regionale Pd, «nel settore dei trasporti si rischia un nuovo caos». Da qui l'appello: «La Regione intervenga con le banche». «Le banche richiedono precise garanzie per il rientro dei crediti vantati nei confronti del gruppo Eav. In assenza di tali garanzie non sbloccano i fondi necessari al pagamento degli stipendi. È una situazione kafkiana che continua a trascinarsi da tempo e sulla quale non sono più procrastinabili atti concreti. Bisogna intervenire con le banche trovando gli strumenti più adatti a fornire le garanzie necessarie, sì da permettere il pagamento degli stipendi e, quindi, la normale erogazione del servizio pubblico. L'inerzia della giunta Caldoro rispetto a questa tematica e il disinteresse verso i legittimi diritti dei lavoratori - conclude Amato - rischiano di mettere in ginocchio l'intero sistema dei trasporti campano causando disservizi che pagheranno i cittadini».
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