Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.121



Data: 04/11/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Tagli ai trasporti - Se il Governo continua a latitare fermiamo bus e metro per 24 ore. Il presidente di Federmobilità, Peri, propone una grande mobilitazione

Per il 2012 stanziati solo 400 milioni contro i 2 miliardi di quest'anno. Cananeo, Lombardia: l'esecutivo deve battere un colpo al più presto Una grande mobilitazione che chiarisca l'effetto dei tagli al Tpl». È questa la proposta del presidente di Federmobilità, Alfredo Peri, che nell'ambito di un convegno promosso dall'associazione che raggnippa gli assessori di Regioni, Province e Comuni a Roma lo scorso 19 ottobre, ha nuovamente invocato una risposta del Governo sulla situazione del settore nel 2012.1 tagli operati dalla manovra estiva sono consistenti: 1,6 miliardi in meno per i trasporti locali su gomma e ferro. Nel 2012 la macchina che finora girava con circa 2 miliardi dovrebbe cavarsela con soli 400 milioni. Il Governo, però, ancora una volta sembra glissare sull'argomento: il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, atteso al dibattito, non si è presentato all'appuntamento con gli assessori regionali, che hanno, alcune settimane fa, già formalmente riconsegnato le deleghe del trasporto pubblico locale alla Presidenza del Consiglio. «Se tra qualche settimana non succede nulla - ha continuato Peri - dovremmo fermare i servizi di comune accordo con le aziende, i sindacati, gli utenti e i consumatori. Solo così sarà chiara la drammaticità delle conseguenze del taglio ai finanziamenti». Un appello che è stato raccolto anche da altri esponenti degli enti locali, rappresentanti della maggioranza e dell'opposizione. Tra tutti c'è la consapevolezza che il Governo centrale non abbia chiare le conseguenze oggettive di un taglio pari all'80% delle risorse garantite al settore in altri anni. «Non c'è un'adeguata consapevolezza di quello che sta accadendo - chiarisce Guglielmo Minevrini, assessore ai Trasporti della Regione Puglia -. Penso che sia giunto il tempo di una grande discussione pubblica per alzare il livello di informazione dell'opinione pubblica». Critiche al Governo su questo dossier arrivano anche da regioni governate dal centro-destra. E durissimo l'attacco di Raffaele Cattaneo, assessore alla Mobilità della Lombardia. «Sfido chiunque a gestire un taglio come questo - ha détto l'assessore lombardo - con le ristrutturazioni o gli aumenti tariffali. Qui c'è una questione chiarissima: non è possibile non avere su questo tema un interlocutore nel Governo. L'esecutivo deve battere un colpo e lo deve fare presto, altrimenti si rischia di mettere in ginocchio l'economia del Paese, altro che decreto sviluppo». Cattaneo ha portato esempi concreti di ciò che accadrebbe in Lombardia se i tagli fossero attuati. «Intanto, Trenord, la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale, avrebbe circa 1.500 esuberi. Dovremmo tagliare 1.000 corse di treni regionali al giorno - elenca Cattaneo - oppure fare un treno ogni ora anziché uno ogni mezz'ora oppure treni frequenti ma solo fino al giovedì sera. Aumento delle tariffe? Noi l'abbiamo già fatto lo scorso anno. Da Varese a Milano sono 50 chilometri: nel 2010 il biglietto costava 4,6 euro, oggi ne costa 5,6. Con i tagli dovrebbe costare 12,5 euro quando con l'auto spendo 8,8 euro. Il tasso di affollamento dei treni lombardi oggi è del 150% con punte del 260%. Con i tagli si dovrebbe arrivare a punte del 450%. Praticamente come in India». Si parla di esuberi anche per il Lazio. «Se i tagli dovessero essere reali - ha detto Francesco Lollobrigida, assessore ai Trasporti della Regione - anche noi dovremmo gestire qualche migliaio di inoccupati». Tra le soluzioni sul tavolo, indicate da Cattaneo, ma condivise anche dagli altri colleghi, la possibilità di ricavare 4-5 centesimi sulle accise dei carburanti. «Una soluzione che non ci piace - ha sottolineato l'assessore lombardo ma a mali estremi, estremi rimedi».»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it