Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 05/11/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Anav Lazio, stipendi a rischio. La denuncia degli 87 operatori privati: Regione in arretrato per oltre 60 milioni

Molti non ce la fanno più, diversi hanno già dichiarato fallimento 11 Lazio deve alle aziende regionali del trasporto pubblico oltre 60 milioni di euro di arretrati. Risorse necessarie al funzionamento di una novantina di medie e piccole aziende del territorio che attendono questi fondi da quasi un anno, precisamente da dicembre 2010, quando hanno ricevuto l'ultima rata di pagamento da parte della Regione. Nella galassia di micro-imprese sono escluse Atac e Cotral per le quali «un acconto si trova sempre», ha commentato polemico Antonio Pompili, presidente di Anav Lazio (l'Associazione di trasporto persone delle aziende private, associata a Confindustria). A finire sull'orlo del fallimento - e in alcuni casi a chiudere definitivamente bottega con tanto di licenziamenti in blocco - sono invece le piccole imprese del trasporto regionale che operano nei vari Comuni del Lazio. In totale, sono a rischio 87 aziende che operano complessivamente in 170 Comuni della Regione. Tra queste, tanto per fare alcuni esempi, ci sono la Corsi e Pampanelli, la Sap e la Sata, che operano a Roma. La Troiani Autoservizi, che serve l'alto Lazio. Il gruppo Cialone Tour, che viaggia tra Ferentino e Frosinone. L'azienda Bianchi Elvira, attiva tra Arce e Frosinone. Le Autolinee Ago e Onorati, che operano ad Aprilia (Lt). E la Geaf autoservizi di Frosinone. «Alcune di queste aziende - ha proseguito Pompili - hanno già dichiarato fallimento. Altre lo faranno entro l'anno, se la Regione non pagherà». A guardare il contesto nazionale di tagli inflitti agli enti locali dalle manovre varate dal Governo per contenere il debito di bilancio, però, la situazione dei ritardi di pagamento nei confronti delle aziende che operano per conto della Regione Lazio non sembra destinata a cambiare a breve termine. Anzi, la crisi è tale che lo scenario attuale potrebbe addirittura peggiorare. «L'ultima manovra varata dal Governo - ha fatto recentemente sapere il vice presidente della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, Udc - ha tagliato del 77% i trasferimenti per il trasporto pubblico locale della nostra Regione». A meno di miracoli dell'ultim'ora, la Regione si ritroverà a dover nuovamente tagliare i fondi destinati alle aziende del trasporto locale. Dando il colpo di grazia alla galassia di piccole e medie aziende che servono il territorio e che sono già praticamente sul lastrico. «Le aziende di autobus del Lazio, che attendono da ormai quasi un anno i pagamenti dovuti dalla Regione, non sono più in grado di far fronte alla situazione - insiste Pompili -. Se non si trova una soluzione in tempi rapidi, il rischio è che ci sia una generale mancanza di liquidità per pagare gli stipendi di ottobre agli autisti e a* dipendenti. Si tratta, nella sola Regione, di quasi 2.000 addetti che alla fine del mese rischiano di non poterritirare la busta paga». A fronte di questa emergenza le società del Lazio si preparano a diffidare gli enti locali che non rispettano i termini di pagamento previsti, «strangolando le aziende e mettendo a rischio, oltre agli stipendi dei dipendenti, anche il vitale servizio pubblico reso alla comunità», ha aggiunto Pompili. Il presidente dell'Anav Lazio ha anche fatto sapere che sono in programma contatti e iniziative con i sindacati e non si escludono scioperi in massa tra i lavoratori. Scioperi destinati a pesare su tutti i pendolari del Lazio»,

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it