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Pescara, 14/04/2026
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Data: 04/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Costi della politica - «Non siamo noi lo scandalo. Il vero spreco sono le consulenze d'oro» Maggioranza e opposizione d'accordo: sulla riduzione dei costi della politica la Regione Abruzzo ha già fatto abbastanza.

«Abbiamo ridotto le indennità, abolito i vitalizi e raddoppiato le sanzioni pecuniarie per gli assenteisti - sottolinea il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano -, di certo non possiamo essere accusati di scarsa sensibilità a questo tema». Di riduzione del numero dei consiglieri, però, Pagano non vuol sentir parlare. «La mole di lavoro e la produzione delle leggi non varia in base al numero degli abitanti - sottolinea il presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano -, contesto questo criterio puramente quantitativo, eccessivamente semplicistico, che ha ispirato anche l'articolo 14 della manovra ferragostana, e che probabilmente ci obbligherà ad abbassare a 30 il numero dei consiglieri». Secondo Pagano si pone un problema relativo alla mancanza di rappresentatività: «L'Abruzzo è una regione montuosa, con grandi distanze, non soltanto fisiche, tra l'entroterra e la costa. Già adesso aree importanti, come la Valle Peligna e l'Alto Sangro, non sono rappresentate all'Emiciclo, e una riduzione del numero dei consiglieri cancellerebbe le istanze di altre realtà di rilievo». D'accordo Carlo Costantini, capogruppo dell'Idv al Consiglio regionale, secondo il quale la riduzione del numero dei consiglieri è un'ipotesi impraticabile. «Non è soltanto una questione di scarsa rappresentatività, ma anche di collegialità delle decisioni - dice il leader dipietrista -, non è possibile restringere troppo i margini delle maggioranze, anche perché si finirebbe con il favorire i ribaltoni; in consigli formati da pochi membri sarebbe sufficiente che due o tre persone si mettano d'accordo per ribaltare a tavolino l'esito del voto». Secondo Costantini i buchi neri, che generano i veri sprechi, sono da ricercare altrove. «Il problema non siamo noi consiglieri, che per fare politica sottraiamo tempo alle nostre professioni, e in molti casi finiamo anche con il perderci economicamente - rileva il leader dell'Idv -; lo scandalo sono le consulenze d'oro e gli affidamenti, come quello che è stato dato alla Kpmg, società di advisor incaricata di seguire l'Abruzzo nell'ambito del piano di rientro dal debito, che costa alla collettività 4.000 euro al giorno e della quale non si conosce una relazione o un rapporto». L'esponente dell'Idv prima rilancia, proponendo l'accorpamento delle Asl («che produrrebbe risparmi diretti, tra i due e i tre milioni di euro, e ulteriori economie ancora più rilevanti») e poi conclude con vena polemica: «Tutto si può fare, anche chiedere ai consiglieri di lavorare gratis, ma a questo punto riportiamo le competenze allo Stato, riducendo le incombenze del consiglio».

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