Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.121



Data: 04/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Il finto Armani telefona a Brucchi. Scherzo del comico Olivieri, il sindaco non lo riconosce e invita lo stilista a Teramo. Burla anche nei confronti dell'Assessore Morra: «Sono un autista dell'Arpa e ho forato una gomma del pullman» (Guarda il programma)

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi invita a Teramo Giorgio Armani per chiudere l'incidente diplomatico scaturito da presunte dichiarazioni dello stilista sul basket («Non voglio giocare a Teramo ma ad Atene») e Armani accetta con entusiasmo. Peccato, però, che in linea con il primo cittadino ci sia, in realtà, il comico pescarese Vincenzo Olivieri, specialista in scherzi telefonici.
La riuscitissima burla - che suscita, una volta rivelata, la reazione piccata del sindaco - va in onda in diretta ieri mattina su Teleponte, durante la trasmissione che abbina cucina e chiacchiere. Ospite in studio è Olivieri, che si lancia in una serie di scherzi al telefono ai danni di uomini politici del Teramano. Al presidente della Provincia Valter Catarra si presenta come un imprenditore turistico milanese che vorrebbe trasportare cinesi sull'idrovolante transadriatico destinato, dall'anno prossimo, a partire da Giulianova; all'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra come un autista dell'Arpa che ha forato una gomma del pullman e non ha la ruota di scorta; al sindaco di Pineto Luciano Monticelli come un dirigente dell'Eni che annuncia l'inaugurazione di una nuova piattaforma petrolifera in mare.
Gli scherzi riescono tutti, ma è con quello a Brucchi che l'artista pescarese raggiunge il top. Una volta rotto il ghiaccio, Olivieri-Armani dice al primo cittadino: «Lei sulla questione del basket ha fatto un documento un po' antipatico nei miei confronti e questo ci ha dato fastidio. Mi accusava di aver detto cose su Teramo che non sono nel mio stile».
Brucchi: «Io non volevo accusarla, nel comunicato premettevo: "Se è vero che Armani ha detto...". La conosco, la apprezzo molto, la sua azienda è un vanto per l'Italia, sono rimasto molto sorpreso quando ho saputo che lei avrebbe dichiarato certe cose. Ho molto apprezzato la sua telefonata, farò subito un comunicato per dire che ci siamo chiariti».
Olivieri: «Senta, io voglio aprire un negozio a Teramo, un mio delegato sta contattando l'assessorato al commercio. Lei veste Armani? Vorrei regalarle un completo. Che taglia ha?»
Brucchi: «Bè, una taglia abbondante... 52-54».
Olivieri: «Che altro? Drop due, drop cinque?»
Brucchi: «Mi sta chiedendo cose che non so».
Olivieri: «Va bè, lo chiederemo alla signora».
Brucchi: «La invito ufficialmente a venire quando ci sarà la partita Teramo-Milano».
Olivieri: «Quando si gioca? L'8 gennaio? Va bè, allora io farei Capodanno a Teramo e poi starei lì. Così "armango", come dite laggiù».
Brucchi: «Ah, lei conosce anche il nostro dialetto!»
Olivieri: «Sì, mia nonna era di Campotosto».
A questo punto il comico si rivela, invitando Brucchi a pranzo a Teleponte. E il sindaco la prende un po' male: «Io faccio il sindaco, non ho tempo, non sto mica a cucinare come voi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it