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Data: 05/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'Aquila e le tasse da restituire - Tasse, Chiodi: «Proroga o mi dimetto» Il governatore: «Continua la pressione sul Governo». Cialente: «Parte la protesta»

Sarà un crescendo Rossiniano la mobilitazione degli aquilani contro la restituzione delle tasse. Partirà con due manifestazioni all'Aquila per arrivare fino a palazzo Chigi se sarà necessario. Mentre il sindaco Massimo Cialente incontrava ieri tutte le parti sociali sindacati e imprenditori, il commissario alla Ricostruzione Gianni Chiodi minacciava le sue dimissioni: «Se non dovesse arrivare a breve, brevissimo, una misura ad hoc per attenuare la crisi dell'economia e permettere ai cittadini di rifiatare sul fronte contributivo - ha scritto in una nota - rimetterò al Governo l'incarico di Commissario». «Ho portato a Roma la necessaria documentazione per sostenere l'impossibilità di effettuare i pagamenti da parte dei cittadini - fa sapere il commissario Chiodi -. Ho dimostrato con i fatti che si tratta di un carico fiscale insostenibile. Ho affrontato l'argomento nei molti incontri avuti col sottosegretario Gianni Letta. Insieme siamo stati dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi».
Mentre Chiodi continuerà a percorrere la strada istituzionale, gli aquilani saranno in mobilitazione permanente. «All'unanimità si è deciso di proclamare la mobilitazione dell'intera città - ha riferito il sindaco dopo l'incontro con le parti sociali -. A nome di tutte le sigle partirà una richiesta di incontro ufficiale con il governo per avere una risposta definitiva. Lunedì qui si svolgerà un incontro con tutti i sindaci e con il presidente e gli amministratori provinciali. Poi alle 13 chiederò a tutti i parlamentari abruzzesi di venire all'Aquila per un breve incontro prima che si avvii la discussione in Senato sul maxi emendamento». Martedì 8 novembre toccherà alla cittadinanza: suoneranno perfino tutte le campane della città su richiesta del sindaco ai parroci. In programma una manifestazione alla Villa comunale a partire dalle 15.30 in occasione della seduta del consiglio regionale. L'11 novembre alle 15.30 si replica con una protesta cittadina che partirà dalla Villa comunale. «Chiederemo ai ragazzi di non andare a scuola e di organizzare un loro un corteo. Ai negozianti proporremo una chiusura simbolica dei negozi anche di un'ora. Nel frattempo dopo l'incontro con il governo decideremo la data di una manifestazione che dovrà tenersi a Roma». «Apprezzo la decisione di Chiodi - ha aggiunto Cialente - di dimettersi da commissario se il governo dovesse dire no. Ho un grande rammarico: se si fosse cominciato a parlare di questo problema quando l'abbiamo sollevato, anche temendo che il Paese potesse arrivare a questo momento difficile, non saremmo a questo punto. Siamo testimoni diretti di gente che è disperata e non sa come far fronte a questa situazione. In questa disperazione c'è una componente di responsabilità da parte di coloro che hanno tranquillizzato. Anche il comitato 3.32 in campo: ha organizzato per mercoledì 9 alle 10 una manifestazione dinanzi alla sede di Equitalia in via Strinella. Coinvolta anche l'assemblea cittadina sempre mercoledì pomeriggio nel tendone di piazza Duomo. Reazioni sul fronte regionale sul caso delle dimissioni di Chiodi: D'Alessandro del Pd ha annunciato che chiederà in aula la richiesta di dimissioni del commissario mentre Carlo Costantini ha sottolineato che «finalmente anche nel Pdl ci si è resi conto di quello che l'Idv sostiene ormai da mesi: Chiodi non è in grado di assolvere alle funzioni di commissario straordinario per la ricostruzione». Invece il senatore Alfonso Mascitelli ha annunciato di aver depositato in commissione Bilancio un «emendamento con la proposta che indica una copertura certa attraverso la riduzione di una agevolazione fiscale di cui godono attualmente banche e assicurazioni». Luca Ricciuti del Pdl ha detto che «occorre sollecitare in maniera forte il governo per fare un decreto legge subito. Nel governo c'è qualcuno che pensa che i problemi dell'Aquila siano meno importanti di tutto il resto. Ed è una parte che va contro Berlusconi e Letta». Infine oggi il senatore pdl Filippo Piccone arriverà in città per incontrare amministratori e parti sociali. Martedì, a Roma, l'incontro con tutti i parlamentari.

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