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Pescara, 14/04/2026
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05/11/2011
Il Centro
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Costi della politica - Consiglio, scontro sulla presidenza. Per Di Biase un incarico alla Rai, lite in maggioranza per il posto da 3mila euro al mese |
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COMUNE Udc spaccata, Dogali blocca la corsa a De Camillis Sospiri: quindici giorni di tempo per fare i nomi PESCARA. Sono passate 48 ore dalle dimissioni di Di Biase dalla presidenza del consiglio comunale e nella maggioranza si è già aperta una battaglia per occupare quella poltrona. L'Udc è spaccata in due. Mascia guarda con preoccupazione l'evolversi della situazione politica. A pagare le spese di questo scontro nel centrodestra potrebbe essere proprio il sindaco, che rischia di uscirne indebolito in un momento delicatissimo per l'attività amministrativa: il 22 del mese si voterà in aula l'assestamento di bilancio. La scelta di un candidato al posto di un altro potrebbe far cambiare gli equilibri nella maggioranza. Mascia ha comunque ringraziato Di Biase e si è augurato che la scelta del presidente possa avvenire senza traumi: «Siamo tutti consapevoli degli importanti appuntamenti che attendono la maggioranza nei prossimi mesi». DI BIASE ALLA RAI. Licio Di Biase ha presentato le sue dimissioni alle 15,30 di giovedì scorso, ma solo ieri ha ufficializzato l'addio alla presidenza del consiglio, giustificando in questo modo il suo gesto: «E' forte il desiderio di tornare alla politica attiva, di parte, che mal si coniuga con la figura di presidente di un'assise civica. Si sta aprendo la stagione dei congressi dell'Udc, il mio partito e c'è una forte spinta alla creazione del terzo polo. Non è possibile, per chi ha sempre fatto vita di partito come me, restare fuori da questo work in progress a cui intendo contribuire». Ma fonti bene informate raccontano una realtà diversa. «Licio ha deciso di accettare un incarico alla Rai, non so se già lo ha avuto o lo avrà», ha rivelato il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri. L'ex presidente del consiglio dovrebbe andare a ricoprire un incarico di consulente esperto di storia della ricostruzione. Rimarrà, comunque, consigliere comunale dell'Udc. CORSA ALLA POLTRONA. Chi sarà ora il nuovo presidente del consiglio? Sembra impossibile, allo stato attuale, che la maggioranza possa trovare un accordo prima di arrivare in aula per la votazione. Il posto di presidente, da 3mila euro netti al mese, fa gola a molti. Oltre a Roberto De Camillis (Città ponte), sarebbero interessati a quella poltrona anche il vice presidente del consiglio Gianni Santilli (Pescara futura), il consigliere Augusto Di Luzio (Pdl) e il capogruppo Vincenzo Dogali (Udc). Si è chiamato fuori dalla mischia, invece, il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, che ha il compito di convocare il prossimo consiglio, come consigliere più «anziano». Lo stesso Sospiri ha dichiarato che quel posto spetta all'Udc: «Hanno 15 giorni di tempo per darci il nome». UDC SPACCATA. Nell'Udc si è riacceso uno scontro durissimo, forse addirittura peggiore di quello scoppiato all'inizio dell'anno, quando è stato nominato assessore Vincenzo Serraiocco. I fronti che si contrappongono sono composti dalle stesse persone. La candidatura di De Camillis, nonostante abbia la tessera Udc e abbia aderito anche all'Api, è fortemente osteggiata da Dogali e Di Noi, che hanno mal digerito la nomina di Serraiocco voluta invece da Di Biase e lo stesso De Camillis. «Non farà mai il presidente», ha avvertito Dogali, «la candidatura verrà decisa dal gruppo consiliare». E nel gruppo Dogali vanta la maggioranza. «Tutti i consiglieri si possono candidare», ha ribattuto De Camillis. Intanto Ermanno Ricci, del comitato comunale Udc, ha dato uno stop alla candidatura di Di Biase per la segreteria: «Il segretario lo deciderà il congresso».
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