PESCARA - Il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini oggi pomeriggio sarà a Pescara, all'Auditorium Flaiano a partire dalle 17,30, per la quarta tappa del tour nazionale «C'è un'Italia in cui credere». Ad aprire la manifestazione sarà il coordinatore regionale in Abruzzo di Fli-Futuro e libertà per l'Italia, Daniele Toto, che ieri ha spiegato le ragioni di questa visita e ha dato alcune anticipazioni su come intende muoversi il suo partito in previsione delle prossime elezioni. Ad accompagnarlo in conferenza stampa, fra gli altri, i capigruppo in Regione, Provincia e Comune di Pescara, Berardo Rabbuffo, Gianni Teodoro e Massimiliano Pignoli.
«Il presidente Fini -ha esordito Toto- ha scelto proprio l'Abruzzo fra le prime tappe del suo tour, dopo Palermo, Napoli e Firenze, per sottolineare la vicinanza di Fli a questa regione strategica e con l'obiettivo di entrare a contatto con i suoi cittadini. In Abruzzo ci sono notevoli criticità, e non mi riferisco solo al sisma che ha colpito L'Aquila, ma anche alla sanità ad esempio, e siamo convinti che servano provvedimenti reali».
Provvedimenti e azioni concrete che, secondo Toto, il Governo Berlusconi non sta attuando, così come non sta rispondendo alle richieste dei partner europei. «La politica deve dare risposte -ha aggiunto il coordinato regionale di Fli- : i provvedimenti si fanno, non si annunciano. Penso che per far uscire l'Italia dalla situazione in cui si trova, da questo momento travagliato, le forze politiche dovrebbero unirsi, ma un Governo di tutti potrebbe porre le condizioni necessarie per fare il meglio».
La scarsa fiducia del partito di Fini nei confronti del premier Silvio Berlusconi è palese, ma cosa farebbe Fli in caso di politiche anticipate? E cosa ha intenzione di fare, intanto, alle prossime amministrative in Abruzzo?. «Manca solo che mi chiediate chi ha ucciso Kennedy -commenta ironico l'onorevole- Comunque, per quanto riguarda le amministrative, posso dire che andiamo verso il Terzo polo, una realtà che crediamo possa rispondere all'attuale crisi politica. Giovedì abbiamo licenziato il Veneto e a breve apriremo un tavolo anche in Abruzzo con gli amici dell'Udc. Nel frattempo, però, stiamo anche predisponendo liste e candidature». Sulle politiche, «ci sarà il polo di centro, perché c'è necessità di una terza via, ma vedremo poi cosa accadrà».
Congedandosi, Toto ha poi lanciato il suo «in bocca al lupo» al neocapogruppo di Fli al Comune di Pescara: «Conosco Massimiliano Pignoli da dieci anni e ho molta fiducia in lui, perché sa coniugare capacità amministrativa e dedizione».