L'AQUILA. Scatta la corsa ad aderire alla mobilitazione permanente per fermare la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma. Il sindaco Massimo Cialente venerdì ha lanciato un appello alla cittadinanza a partecipare compatta a tutte le iniziative.
Ogni giorno ce ne sarà una, con l'obiettivo di sensibilizzare il governo e tutto il Paese sulla questione delle tasse. Il segretario provinciale della Cgil Umberto Trasatti - presente venerdì al tavolo permanente sulla mobilitazione insieme agli altri sindacati e forze produttive - definisce «sacrosanta» la mobilitazione. «Ma il cinismo e la spregiudicatezza politica», spiega, «hanno lasciato incredula un'intera città. Ecco perché ci saremo anche noi. La Cgil sarà accanto ai lavoratori e ai pensionati, alle imprese e ai commercianti, a una città ferita che chiede ciò che le è dovuto. Una città che vuole essere trattata come tutte le altre, che pretende solo il rispetto dei suoi diritti: senza stancarsi di lottare per quello che le spetta». «D'altra parte anche la cialtroneria dovrebbe avere un limite», aggiunge Trasatti. «Anche la mancanza di rispetto per chi è stato colpito da una catastrofe dovrebbe conoscere una fine, anche la spregiudicatezza di chi ha costruito un'immagine politica sulle macerie dovrebbe avere un termine. La Cgil non è tra coloro che hanno creduto ai miracoli», aggiunge il segretario provinciale, «e a chi ha elargito promesse». «Quali colpe dobbiamo pagare?», chiede Trasatti, «quella di chiedere diritti e pretendere legalità?». Martedì, dunque, anche la Cgil parteciperà alla manifestazione alla Villa Comunale in occasione del consiglio regionale, così come sarà presente, insiste Trasatti, «a tutte le altre che la città deciderà. Lo sarà insieme ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese, alle quali chiediamo di facilitare la partecipazione dei dipendenti alla manifestazione». «La riduzione delle tasse e il rinvio del pagamento sono diritti che l'Italia ha già riconosciuto alle popolazioni colpite da una tragedia in passato», ricorda il sindacalista.
Anche le associazioni di categoria delle piccole e medie imprese, riunite sotto la sigla di Rete imprese, si preparano alla mobilitazione. «C'è una grave crisi che attanaglia l'intero territorio provinciale, con particolare riferimento a quello del cratere sismico vittima di disattenzione da parte del governo e di chi lo rappresenta» dicono il direttore della Cna Agostino Del Re e il presidente Giorgio Stringini, «aggravato dalla mancanza di decisione per ciò che concerne la zona franca e la restituzione delle tasse e contributi sospesi. Le organizzazioni di Rete imprese dichiarano tutto il loro disappunto. Concordano con il progetto d'intraprendere e condividere una mobilitazione permanente».
«Le imprese saranno al fianco dei propri dipendenti e di tutti i cittadini a difesa del territorio e della propria dignità», aggiungono, «fin troppo dimostrata con l'onestà e l'abnegazione». La Cna accoglie, dunque, la proposta di Confindustria (è stato il direttore Antonio Cappelli a lanciare l'idea venerdì nel corso del tavolo permanente della mobilitazione). «Non si esclude, nelle azioni da attuare, anche la richiesta di sospensione del pagamento di tasse e contributi già in atto, in quanto gli aquilani e il territorio del cratere le tasse già le pagano dall'1 luglio 2010».
Da ieri presidio permanente dell'assemblea cittadina al tendone di piazza Duomo. In questo modo i cittadini aderiscono all'appello del sindaco Massimo Cialente di partecipare in massa alla mobilitazione contro la decisione del governo di ignorare, fino a questo momento, le richieste dei terremotati aquilani.