Iscriviti OnLine
 

Pescara, 10/04/2026
Visitatore n. 752.990



Data: 06/11/2011
Testata giornalistica: Agi online
Trasporto ferroviario e liberalizzazioni - Fs, sconcertanti le proposte formulate da Ntv

Non si spegne la polemica tra Ntv e Fs. Per le Ferrovie, quelli della societa' guidata da Sciarrone sono "dati sbagliati, conclusioni inesatte, proposte sconcertanti quelle presentate ieri da NTV". Per Fs, "non sono infatti corretti ne' il confronto sui pedaggi ferroviari in Europa ne' alcune considerazioni sulle condizioni di accesso al mercato ne', tantomeno, le conclusioni a cui giunge lo studio commissionato da NTV e presentato ieri alla stampa".
Fs in una lunga nota criticano punto per punto le proposte e le affermazioni di Ntv. In particolare, puntano il dito contro le affermazioni di Ntv riguardo all'"eventualita' di non partecipare piu' alla copertura degli oneri relativi ai servizi universali, quando tale impegno fu sottoscritto da NTV, con l'allora Ministero dei Trasporti, contestualmente all'ottenimento del titolo autorizzatorio (ndr licenza di operatore ferroviario) che consente a NTV, prima e unica societa' privata in Europa, di operare sul mercato dell'Alta Velocita'". Poi Fs ricordano che "i pedaggi ferroviari sono definiti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con proprio decreto". Quanto alle analisi, studi indipendenti di organismi internazionali quali l'OCSE e l'ECMT, datati 2008, dimostrano che i pedaggi italiani per la rete convenzionale si collocavano tra i valori medio-bassi della graduatoria europea. Da allora, nel nostro Paese, i pedaggi non sono mai stati aumentati dal Ministero, mentre lo stesso non puo' affermarsi per il resto d'Europa".
"E' emblematico di un certo modo di fare impresa - proseguono Fs - accollandosene i relativi rischi, il fatto che NTV (prima impresa ad accedere sul mercato AV in Europa, per il semplice fatto che l'Italia e' l'unico Paese europeo ad averlo liberalizzato) spinga per abbattere i propri costi di produzione auspicando tariffe di accesso alla rete piu' contenute. Peraltro nulla vieterebbe a NTV di fornire servizi passeggeri sulla rete convenzionale, a pedaggi molto piu' bassi". "E' chiaro, dunque, che l'alleggerimento tariffario per l'accesso all'infrastruttura AV, richiesto da NTV e che, e' bene ricordarlo, avvantaggerebbe soprattutto Trenitalia che e' - e rimarra' - il maggior operatore AV, avrebbe come immediata ricaduta un inasprimento del prelievo fiscale a carico della collettivita' per incrementare i trasferimenti pubblici al Gestore dell'Infrastruttura che, per legge, e' tenuto al pareggio di bilancio. Altra soluzione sarebbe quella di incrementare i pedaggi sulla rete convenzionale, cosi' colpendo in particolar modo il trasporto pubblico locale, vale a dire i pendolari! Non ci appaiono, francamente, ricette condivisibili".
Inoltre, alle condizioni attuali di insufficienza e incertezza di risorse pubbliche, appare poco credibile la volonta' di entrare in questo segmento di mercato laddove anche quando sono state bandite gare da parte delle Regioni, la partecipazione di soggetti diversi da Trenitalia e' stata praticamente nulla

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it