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Pescara, 10/04/2026
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Data: 06/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
L'assessore multato se la prende con i vigili. Serraiocco coinvolge Mascia, richiamato Maggitti

Quando è tornato a riprendere l'auto lasciata in divieto di sosta in via Fabrizi ha trovato l'amara sorpresa della multa sul parabrezza: divieto di sosta, così c'era scritto sul verbale della contestazione, e all'assessore Vincenzo Serraiocco tanto è bastato per inscenare una dura protesta con la coppia di vigili inviata di pattuglia nella zona centrale. «E' stata la classica scena all'insegna del lei non sa chi sono io» ha raccontato al Messaggero una testimone dell'accaduto, e a quanto pare l'assessore se la sarebbe presa in particolare con una vigilessa. «Sono l'assessore Serraiocco, ero impegnato per ragioni importanti» avrebbe cercato di spiegare lui. Quest'ultima, nient'affatto intimorita dall'atteggiamento risentito dell'automobilista indisciplinato, ha proceduto alla richiesta di patente e libretto di circolazione. Con sorpresa, e per sfortuna di Serraiocco, è emerso che l'auto non era stata revisionata, «allora le contravvenzioni diventano due» ha detto l'agente all'assessore, andato su tutte le furie. Il racconto diretto finisce qui, ma la storia non s'è fermata, al contrario è andata avanti per un bel pezzo con ripercussioni mica da ridere al comando della polizia municipale.
Per cominciare, l'assessore ha alzato il telefono ovvero ha preso il cellulare ed ha contattato il sindaco Albore Mascia per informarlo della situazione alquanto imbarazzante che si era creata. Dal proprio canto, il sindaco ha provveduto a contattare il comandante dei vigili urbani Carlo Maggitti, che in quel momento non si trovava in servizio. «Il comandante era nella sua Roseto, l'hanno fatto ritornare apposta per risolvere questo casino, negli uffici ci sono stati momenti di tensione» ha rivelato una fonte attendibile dal comando via del Circuito. Nel vortice di telefonate e dell'inevitabile tentativo di risolvere in modo indolore la situazione le cose sono andate avanti per un bel pezzo con Serraiocco a chiedere la revoca della contravvenzione e la vigilessa più che determinata a tenere il punto. Chissà com'è andata a finire. Certo è che in tempi in cui la casta è sotto tiro per i privilegi della politica, quello offerto ieri non è forse un bel segnale da palazzo di città. A meno che, superata la comprensibile amarezza del momento, lo stesso Serraiocco non abbia poi fatto buon viso a cattivo gioco rassegnandosi ad accettare la multa, anzi la doppia multa. Impossibile sapere qualche dettaglio in più dai diretti interessati: l'assessore Serraiocco ha ammesso il fatto cercando di minimizzare, «ma no, non è successo niente», dicendo poi di trovarsi in una zona in cui il telefonino non prendeva bene. Non è invece stato possibile contattare il comandante Maggitti.




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