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Pescara, 10/04/2026
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Data: 06/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Presidenza, l'Udc si spacca. Dogali ferma la candidatura di De Camillis: non è dei nostri

Scontro nel centrodestra dopo l'addio di Di Biase. Mascia: «La maggioranza resti unita»

PESCARA. «Un eletto nelle liste dell'opposizione non può rappresentare la maggioranza in consiglio comunale». Vincenzo Dogali ripeterà questa frase nella riunione di domani dell'esecutivo comunale dell'Unione di centro. L'obiettivo del capogruppo dell'Udc è quello di bloccare la corsa alla presidenza del consiglio del suo nemico politico, Roberto De Camillis, consigliere della lista civica Città ponte. Lo scontro tra i due sta infiammando l'Udc e rischia di avere pesanti ripercussioni negli equilibri della maggioranza in Comune. Albore Mascia non nasconde qualche preoccupazione. «Siamo tutti consapevoli», ha affermato, «degli importanti appuntamenti che attendono la nostra maggioranza nei prossimi mesi e le delibere strategiche per il futuro del nostro territorio che a breve porteremo in consiglio comunale. Delibere destinate a cambiare il volto della città e che richiederanno la partecipazione attiva e convinta dell'intera coalizione». Il primo cittadino si augura che la scelta del nuovo presidente avvenga senza traumi e né scossoni interni.
Ma le dimissioni di Licio Di Biase dalla carica di presidente del consiglio, presentate giovedì scorso per andare a ricoprire un posto in Rai, hanno riaperto vecchie ferite che sembravano ormai chiuse. De Camillis, considerato favorito fino a poco tempo fa, si vede ora ostacolare la sua corsa da una parte dell'Udc. Quella stessa parte che ha mal sopportato, tempo fa, la nomina ad assessore di Vincenzo Serraiocco, sostenuta invece da Di Biase e De Camillis.
Adesso Dogali spera di poter mettere fuori gioco De Camillis, puntando sulla sua appartenenza ad una lista civica, Città ponte, che alle scorse elezioni ha appoggiato il centrosinistra. «Fanno parte della maggioranza solo quei consiglieri che hanno votato il programma di governo del sindaco Mascia», ha affermato il capogruppo dell'Udc, «e De Camillis non lo ha votato». Quest'ultimo, si è avvicinato al centrodestra nel corso della consiliatura, assicurando il suo voto favorevole a diversi provvedimenti della maggioranza. Prima ha aderito all'Api di Francesco Rutelli, poi si è tesserato con l'Udc. Ma questa sua appartenenza al futuro Terzo polo non gli darebbe, secondo Dogali, il lasciapassare per la corsa alla presidenza del consiglio.
Il capogruppo dell'Udc ha intenzione di chiudere la partita in breve tempo. Nei prossimi giorni, convocherà il gruppo consiliare, composto oltre che da lui, anche da Vincenzo Di Noi e Di Biase, per decidere la candidatura da presentare al resto della maggioranza. Dogali, contando sull'appoggio di Di Noi, farà quasi certamente il proprio nome.


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