CHIETI. Un libro dei sogni difficile da concretizzare nell'immediato con i progetti enunciati che portano il marchio indelebile della vecchia amministrazione di centrosinistra. L'opposizione e il Fli stroncano il sindaco Umberto Di Primio sulle iniziative di rilancio. Il sindaco ha anticipato un piano di interventi, da realizzare in parte già dal nuovo anno, che muoverà quasi 100 milioni di euro di investimenti. Spicca tra i diversi progetti il collegamento veloce tra il colle e lo scalo attraverso una funicolare da 20 milioni di euro.
«Il sindaco ha riproposto il nostro piano strategico». Questo il pensiero, in sintesi, espresso dal Pd che commenta con sarcasmo pungente le priorità fissate dal primo cittadino per restituire slancio al capoluogo teatino. «Magari questi progetti, che sono per gran parte i nostri, si riuscissero a portare a compimento. La verità», afferma Enrico Iacobitti, segretario cittadino del Pd, «è che il sindaco si è reso protagonista dell'ennesima opera di distrazione mediatica per mascherare i problemi evidenti di tenuta della sua maggioranza».
Luigi Febo, di Chieti per Chieti, si sofferma sui progetti annunciati dal sindaco sulla mobilità. «La funivia che dovrà collegare in pochi minuti il colle e lo scalo», spiega Febo, «non è altro che una rivisitazione a ribasso del nostro people mover. Stesso dicasi per il piano di potenziamento dei parcheggi nell'area dell'ospedale e del terminal bus. Peraltro se il collegamento veloce ipotizzato dal sindaco non si congiungerà con la stazione non apporterà nessun beneficio reale alla città nell'ottica dell'intera area metropolitana». Prima di pensare alla mobilità, secondo il consigliere del Pd Alessandro Marzoli, bisogna rivitalizzare la città rendendola più a misura di giovane. «E' fondamentale intensificare i collegamenti tra il colle e lo scalo e concordo sull'utilità di una casa dello studente in centro storico. Ma la città», precisa Marzoli, «deve recuperare appetibilità per attrarre investimenti anche e soprattutto di natura ricreativa in modo da sfruttare al massimo la risorsa data dalla presenza di migliaia di studenti universitari a Chieti». Critico il Fli, partito in aperta polemica con la maggioranza di centrodestra. «I progetti elencati dal sindaco», attacca Alessandro Carbone, capogruppo del Fli, «sono futuribili ed ignorano la vallata. Serve attenzione per il concreto perché, ad esempio, la città è sporca ed è soffocata dalle discariche abusive».
Il collega del Fli Silvio Tavoletta, aggiunge. «Proporrò l'istituzione dell'ufficio unico gare, appalti e contratti perché se tutti i progetti enunciati si faranno davvero», dice, «servirà trasparenza per evitare che si verifichi ciò che è accaduto per l'appalto di gestione della piscina comunale».