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Pescara, 09/05/2026
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24/11/2006
Il Messaggero
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L'Ici sulla prima casa scende al 3,5. D'Angelo vara il bilancio solidale, rifiuti e l'addizionale Irpef più cari |
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Un taglio secco all'Ici sulla prima casa che scende dal 3,9 al 3,5 per mille; aumento della Tarsu nell'ordine del 10 per cento e ritocco sull'addizionale Irpef che dall'attuale 0,1 salirà intorno allo 0,3 - 0,4 per mille. Della serie chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto , ma per la maggioranza di palazzo di città non ci sono dubbi: il bicchiere va visto mezzo pieno. Insomma: è una bella notizia, dice convinto l'assessore alle Finanze Camillo D'Angelo, «perché finalmente abbiamo fatto qualcosa di sinistra». Vale a dire che ogni scelta approvata ieri nel vertice di maggioranza dedicato al bilancio, organizzato all'Hotel Duca d'Aosta, è stata ispirata al criterio secondo cui "chi più ha, più paga". Il ribasso della tassa sulla prima casa è senza dubbio il colpo a sorpresa, certamente gradito e che non t'aspetti in una città che già vanta l'aliquota forse più bassa d'Italia. «Scenderemo dello 0,4 per mille confermando le attuali detrazioni - ha spiegato Camillo D'Angelo -, avremo minori entrate nell'ordine di circa 800 mila euro che però sapremo recuperare con l'incremento del gettito Ici, perché ci sono più case, e con la lotta all'evasione». La riduzione dell'Ici sulla prima casa rappresenta un bel risparmio per tutti «ma lo sarà in particolare per quanti hanno bassi redditi e che grazie alle detrazioni finiranno per non sborsare un solo euro o solo una manciata di spiccioli» e secondo D'Angelo questo riguarderebbe qualche migliaio di famiglie a Pescara. Le altre aliquote restano confermate, qualcosa sarà rivisto invece per le detrazioni aggiuntive o particolari che non hanno reso quel che ci si aspettava. Spiega ancora l'assessore: «L'aliquota agevolata al 5,9 per chi cede un'abitazione in uso gratuito ad un figlio o a un parente stretto potrà valere per un solo caso», è una delle novità, e questo vuol dire che chi ha più case assegnate ognuna ad un figlio diverso pagherà la tassa come per una seconda casa cioè al 7 per mille ovvero dovrà intestarla al figlio. La buona notizia per l'Ici ha come contraccolpo l'aumento dell'addizionale Irpef, ancora da definire ma che sarà di due o tre decimi percentuali, e soprattutto quello della Tarsu, tassa sui rifiuti, si parla del 10%. Su questo punto D'Angelo però si precipita a spiegare che «l'aumento è collegato alla messa in sicurezza della discarica e non al servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città». Chissà se basterà come consolazione. La riunione di maggioranza ha anche consentito ieri di fare il punto sulle opere pubbliche e su quelle che il sindaco D'Alfonso ha definito «le priorità strategiche». Teatro e ponte sul mare sono in cima alla lista del "da farsi" grazie anche al sostegno di generosi sponsor privati, mentre rientra nell'ordinario il rifacimento di strade di scorrimento come la Tiburtina, corso Vittorio Emanuele, la nazionale adriatica, delle due riviere (con piste ciclabili), via di Sotto, via Tirino e via Gabriele d'Annunzio e il completamento del Museo delle meraviglie marine. Sempre alta l'attenzione anche per il sociale: prevista la realizzazione di una nuova casa di riposo e di un asilo nido.
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