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Pescara, 10/04/2026
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Data: 07/11/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Non ho chiesto ai vigili urbani di evitare la multa». L'assessore multato se la prende con i vigili. Serraiocco coinvolge Mascia, richiamato Maggitti

«Non ho mai chiesto a un vigile urbano di non comminarmi una multa, né tantomeno di cancellare una sanzione ricevuta, né soprattutto ho usato la mia carica di assessore per esercitare un potere nei confronti degli agenti della Polizia municipale che, compiendo il proprio dovere, stavano elevando una sanzione nei miei confronti...». L'assessore Vincenzo Serraiocco comincia così la sua lunga missiva nella quale fornisce approfondite spiegazioni sulla doppia contravvenzione (leggi l'articolo) da lui rimediata sabato mattina in piazza Primo maggio: la prima per divieto di sosta e l'altra per omessa revisione, infrazione contestata nel momento in cui la coppia di agenti ha verificato il libretto di circolazione della sua vettura. Totale della sanzione, rivela Serraiocco, trecento euro «che ho provveduto a pagare non appena l'ho avuta tra le mani» aggiunge l'assessore, assai generoso nelle spiegazioni il giorno dopo la pubblicazione dell'articolo, non così era stato il giorno prima, quando ha interrotto bruscamente la telefonata con il cronista che gli chiedeva una sua versione dei fatti. Spiega ancora Serraiocco: «L'unica cosa vera dell'articolo è il fatto, ossia che ho ricevuto una multa dalla Polizia municipale di Pescara, per divieto di sosta e perché l'auto è risultata priva di revisione... Ero in piazza Primo maggio per controllare, nel mio ruolo di delegato al mare, le condizioni di pulizia della spiaggia libera e della fontanella allo stadio del mare. L'unico errore è stato quello di lasciare l'auto in divieto...».
Prendiamo atto della sua ricostruzione dei fatti, avendo lui definito «romanzata e frutto di fantasia» quella de il Messaggero. Ma sabato pomeriggio, al Comando della Polizia municipale, fonti ovviamente confidenziali ma attendibili hanno raccontato l'episodio così: Serraiocco è stato multato, lui come altri, e ha reagito con tono seccato ai due vigili rimproverandoli di non averlo riconosciuto e di non averlo salutato con il rispetto dovuto a un assessore del Comune. Di fronte alla irremovibilità dei due agenti, l'assessore ha fatto alcune telefonate contattando il comandante dei vigili urbani Maggitti, non in servizio, e il colonnello Fioretti. Della cosa è stato informato il sindaco. Più tardi, il comandante Maggitti è dovuto venire da Roseto a Pescara come in molti al Comando possono testimoniare. La multa non è stata cancellata, «se Serraiocco si ritiene vittima di un errore può fare ricorso» hanno detto i vigili.

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