Mezzi pubblici a singhiozzo per l'astensione dei cobas
MILANO - Una settimana a ostacoli. Scioperi nel settore trasporti, astensione dei benzinai e maltempo che continuerà a flagellare Nordovest e Sud. Lunedì i sindacati di base hanno proclamato ventiquattro ore di astensione su tutto il territorio nazionale. Ma poi in diverse città anche i confederali si sono accodati, e si prevede il caos. Come a Roma, ad esempio, dove le sigle locali hanno proclamato uno sciopero di quattro ore. A Milano invece l'astensione dal lavoro è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Da martedì sera, invece, i disagi si estendono dai passeggeri di autobus, tram e metropolitane agli automobilisti. Comincia infatti lo sciopero dei benzinai, che proseguirà fino a venerdì mattina.
SCIOPERO A LINATE - Rischia di fermarsi anche l'aeroporto di Linate, a Milano, lunedì mattina per lo sciopero promosso da tutte le sigle del sindacalismo di base. Le sigle sindacali coinvolte (Cub-Trasporti, Usb Lavoro privato e Slai-Cobas) protestano contro «la privatizzazione di Sea, l'abbandono di Sea Handling e la politica dei sacrifici a senso unico, e per la difesa dei diritti dei lavoratori». È una mobilitazione «contro la svendita della Sea per sopperire ai buchi di bilancio del Comune di Milano». Lo slogan della manifestazione è un attacco diretto anche all'amministrazione comunale retta da Giuliano Pisapia: «Mentre il Comune di Milano, con il presidente Bonomi, si appresta a svendere la Sea per tamponare il bilancio in rosso, i lavoratori scioperano».
LO SCIOPERO DEI BENZINAI - Comincia invece martedì sera, e prosegue fino a venerdì mattina, lo sciopero dei benzinai. I sindacati dei gestori dei carburanti hanno deciso di escludere Liguria e Toscana, colpite dalle alluvioni, ma confermano il lungo black out in tutto il resto d'Italia, a partire da martedì dalle 19.30 in città e dalle 22 in autostrada. Subito prima dell'avvio dello sciopero, martedì nel primo pomeriggio, si riunirà ancora il tavolo al ministero dello Sviluppo con le associazioni dei gestori di impianti di distribuzione dei carburanti per cercare una intesa in extremis. Il nodo chiave è il destino del bonus fiscale in vigore da diciassette anni ed in scadenza a fine anno. Il ministero invierà lunedì ai gestori una proposta, condivisa dal ministro Paolo Romani e dal sottosegretario Stefano Saglia, che individuerà un percorso legislativo per rendere il bonus strutturale. Ma, nell'attesa di una indicazione anche da via XX Settembre, potrebbe restare in sospeso il giudizio del ministero dell'Economia.
SCIOPERO SOSPESO A TORINO - È stato invece sospeso lo sciopero previsto sempre per lunedì dal personale della metropolitana di Torino. Lo hanno deciso le rappresentanze sindacali unitarie di Cgil-Cisl-Uil, che hanno deciso di differire la protesta contro le carenze degli organici a causa della straordinaria ondata di maltempo. «Ringrazio le organizzazioni sindacali autonome e confederali del trasporto pubblico», ha commentato il sindaco Piero Fassino. «Un atto di sensibilità civica - lo ha definito - che i cittadini apprezzeranno sicuramente».
SIT-IN A NAPOLI - A Napoli i lavoratori della Circumvesuviana, della Cumana e della Circumflegrea hanno cominciato a protestare venerdì, con un presidio davanti la sede della Regione Campania, in via Santa Lucia. La protesta è proseguita fino al sabato, con il blocco di tutti i collegamenti ferroviari toccati dalle tre ditte regionali. Dal tavolo delle trattative sono arrivate notizie incoraggianti, ma se non si troverà un'intesa la protesta potrebbe riprendere.