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Data: 08/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Vertenza Gtm. Russo e sindacati sempre più lontani Si va allo scontro. Su straordinari e autisti part time mediazione in extremis di Morra. L'assessore deve fare i conti anche con il "no" alla fusione espresso da Arpa, Gtm e Anav

Fumata nera al termine dell'incontro fra Gtm e sindacati sui contratti degli autisti.

Anziché avvicinarsi, le due parti si sono ancor più allontanate e così lo sciopero di 24 ore indetto per giovedì 17 novembre diventa sempre più una realtà. Il presidente della Gestione trasporti metropolitani Michele Russo ha fatto un'apertura sull'accordo unitalerale del 2004, annullato dall'azienda a ottobre per siglare l'intesa solo con Cisl e Ugl, ma ha tenuto duro su tutto il resto: niente concessioni sui tempi da abbreviare per il passaggio da part time a full time dei contratti degli autisti e sulla detassazione degli straordinari. Per Russo resta valido il piano della Gtm che prevede di "spalmare" in tre anni (fino al 2014) l'inserimento dei 43 autisti a tempo pieno. Russo ha respinto, inoltre, la tesi dei sindacati secondo la quale il ricorso massiccio e sistematico agli straordinari dimostra la carenza di personale e, quindi, l'esigenza di inserire a pieno titolo gli autisti ancora col contratto part-time. Il presidente, infine, ha chiesto due giorni di tempo per approfondire la questione relativa alla detassazione degli straordinari. Franco Rolandi della Filt/Cgil e Alberto Cilli della Uiltrasporti hanno ribadito la richiesta di applicare una procedura già seguita da altre aziende pubbliche di trasporto, ma Russo ha manifestato tutte le sue perplessità, sostenendo che la detassazione potrebbe mettere nei guai la Gtm con l'Agenzia delle entrate, rischio che vuole verificare nel dettaglio. Su questo punto, la riunione è stata chiusa e aggiornata a domani, mercoledì 10 novembre. La parziale marcia indietro del presidente sull'accordo unilaterale, del resto, è solo formale perché in tal caso dovrebbe annullare l'intesa trovata con Cisl e Ugl, creando un'ulteriore tensione a livello sindacale. Sul complesso dei problemi discussi, Russo ha ripetuto che le scelte sono di sua pertinenza, e non degli organi politici che lo hanno nominato, come a delimitare il campo di azione. Alla mediazione di Morra, comunque, è legata l'ultima chance di sbloccare la situazione e sventare lo sciopero. Come se di rogne non ne avesse già abbastanza, l'assessore deve fare i conti anche con il "no" alla fusione espresso da Arpa, Gtm e Anav (associazione di categoria di Confindustria che raggruppa i vettori privati) alla IV Commissione del Consiglio regionale Trasporti e commercio. Una presa di posizione bollata da Maurizio Spina, segretario abruzzese della Cisl, e dalla Filt/Cgil: «Una decisione - affermano - che non solo stride con la linea assunta dalla Regione, favorevole al progetto di riassetto del trasporto pubblico locale su gomma, ma mira a conservare i privilegi aziendali». Il progetto di riordino del trasporto pubblico locale prevede la creazione di una società unica al posto delle attuali società Arpa, Sangritana e Gtm. «I vantaggi sarebbero numerosi, dall'abbattimento dei costi alla riduzione delle spese per l'acquisto di gasolio, materiale rotabile e beni di consumo, dei costi dell'amministrazione (grazie ad una gestione unificata), la riduzione di sovrapposizioni di corse nella stessa gestione e il risparmio per la manutenzione dei mezzi grazie ad officine integrate. A.F.

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