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Pescara, 10/04/2026
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08/11/2011
Il Messaggero
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Biglietto dell'Atac a 1,50 anche la Polverini verso il sì. Il governatore: l'aumento non è un tabù, salvaguardare i pendolari
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Sì all'aumento del biglietto di bus e metro. Il sindaco Gianni Alemanno lo aveva detto l'altro giorno in televisione, su La 7: «A Roma stiamo facendo la stessa manovra di Milano e cioè aumentare da un euro a un euro e mezzo il biglietto Metrebus, ma salvaguardando le categorie più deboli». C'è un piccolo problema, però: Atac ha inviato una raccomandata revocando la sua adesione al consorzio Metrebus. La Regione: salvare i pendolari. Il presidente del Lazio, Renata Polverini, ieri ha fatto notare che la decisione di aumentare il biglietto da 1 a 1,50 euro comunque deve partire dalla Regione. Ma ha anche fatto capire che l'incremento ci sarà: «L'aumento del biglietto non è un tabù. Già altre città importanti, al di la dei mancati trasferimenti del governo, lo hanno fatto. Però non bisogna penalizzare i pendolari e le persone che appartengono a fasce deboli e usano i mezzi pubblici per lavoro o per studio. Ci sono altre categorie che possono dare un contributo. La questione delle tariffe è una competenza regionale. Nei prossimi giorni ci sarà un confronto politico che seguirà quelli tecnici che si stanno già tenendo tra i rispettivi assessorati». Le esenzioni. Ma all'Atac, che prevede di incassare 35 milioni di euro all'anno grazie all'aumento, hanno calcolato che il sistema, pure con il ticket a 1,50 euro, regge solo se sarà diminuito drasticamente il numero degli esentati. E questo è già stato spiegato alla Regione. Oggi coloro che rientrano nelle categorie che non pagano nel Lazio sono 170 mila, a fronte di 99 mila abbonati. Chi è esentato? Dalle forze dell'ordine ai giovani con meno di 30 anni (con redditi bassi). Il nodo Metrebus. In Regione ieri si è svolto un vertice fra Cotral, Trenitalia, Atac, e gli assessori ai Trasporti (Francesco Lollobrigida, Regione, e Antonello Aurigemma, Campidoglio). Si partiva dalla raccomandata dell'Atac che si chiama fuori dal consorzio Metrebus perché contesta la ripartizione degli incassi dalla vendita di quel tipo di biglietto. Una mossa politica che deve accelerare l'aumento del ticket che - è la tesi di Atac - non sarà del 50 per cento, ma del 14. Come si arriva a questa percentuale, visto il costo del biglietto passerà da 1 a 1,50 euro? Perché la sua validità sarà ampliata, da 75 minuti a 100. Sul caso Metrebus Lollobrigida alle 19.05 ha affidato la sua opinione aggiornando lo status su Facebook: «La riunione è ancora in corso. Un dato è certo: né Atac, né tanto meno Cotral e Trenitalia, vogliono uscire dal sistema integrato regionale. Vogliono soltanto riformarlo, visto che è vecchio di quattordici anni». Pochi minuti dopo il comunicato: «I vertici delle aziende hanno rappresentato la necessità di rivedere il sistema nel proprio complesso. È aperto un tavolo tecnico permanente che vedrà al lavoro dirigenti regionali e delle aziende». Ma una cosa è certa: l'aumento ci sarà. E per ora Atac non ha revocato la raccomandata con la quale preannuncia l'addio a Metrebus. I tempi. La Regione ha ormai detto sì all'aumento delle tariffe, anzi in un vertice della settimana scorsa anche l'assessore Lollobrigida ha spiegato che l'adeguamento sarà necessario pure per i treni regionali e Cotral. Ma quando pagheremo 1,50 euro il biglietto della metro e dei bus? In attesa della decisione della Regione e tenendo conto dei tempi tecnici, l'incremento probabilmente arriverà nel 2012. Le proteste. Contro la manovra tariffaria si è svolta una manifestazione ieri pomeriggio che ha causato il blocco di via del Portonaccio. Raccontano dal coordinamento di lotta per la casa: «Siamo partiti dal deposito Atac di Portonaccio e abbiamo attraversato in corteo il quartiere di Casalbertone fino a piazza di Santa Maria Consolatrice. C'erano centinaia di persone. Non è possibile accettare nè l'aumento del biglietto a 1,50, né ulteriori disagi per i pendolari e per i lavoratori del settore». I manifestanti hanno anche bloccato per alcuni minuti l'attività del deposito.
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