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Pescara, 10/04/2026
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08/11/2011
Il Messaggero
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L'Aquila e le tasse da restituire - Tasse, pronta un'ordinanza tampone. Provvedimento fino al 20 novembre, poi la proroga nella legge di stabilità |
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Un'ordinanza - tampone per bloccare il prelievo fiscale nel mese di novembre, in attesa di inserire la proroga fino a fine anno nel maxi emendamento alla legge di stabilità. Da Roma arriva la ricetta per evitare il salasso della restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto. La linea l'ha tracciata al mattino Gianni Letta: «Il governo è impegnato a trovare una soluzione entro novembre. Forse nell'emendamento alla legge di stabilità troveremo lo strumento tecnico per dare tranquillità fin da ora si cittadini dell'area del cratere. Troveremo anche come superare tecnicamente il lasso di tempo che va dal 20 novembre fino all'approvazione della legge». Questo secondo aspetto l'ha chiarito Gianni Chiodi nel corso della sua giornata romana: «L'opzione più accreditata è quella di un'ordinanza ad hoc. Questo provvedimento eviterà che imprese e datori di lavoro, che in questi giorni stanno preparando le buste paga dei dipendenti, applichino decurtazioni relativamente al mese di novembre. In attesa di misure eque e di più ampio respiro». Anche domani Chiodi sarà a Roma. Sul tavolo la definizione degli ultimi dettagli dell'ordinanza. Tante le reazioni. Piccone si è detto fiducioso; De Matteis ha sollecitato un intervento «per evitare che le varie amministrazioni richiedano, a partire dalla fine del mese, la maxirata dell'anno 2011»; il Pd porterà oggi in aula, all'Emiciclo, la richiesta di dimissioni di Chiodi da commissario alla ricostruzione; il segretario Cisl Bonanni ha annunciato il pressing su Letta anche perché le sigle sindacali hanno chiesto un intervento simili ai segretario nazionali. D'Eramo si è detto fiducioso ma ha confermato la presenza della Destra alla manifestazione di oggi, la Pezzopane ha chiamato la città a «una mobilitazione forte, coesa e finalizzata al raggiungimento di obiettivi concreti». Infine l'arcivescovo Giuseppe Molinari si è detto «pienamente solidale con tutti coloro che manifesteranno. Essendo inagibili la maggior parte delle chiese e dei campanili della città, saranno i parroci a scegliere la modalità migliore con cui aderire alla manifestazione». Nei giorni scorsi si era parlato di una scampanata.
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