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Pescara, 10/04/2026
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Data: 08/11/2011
Testata giornalistica: Il Centro
L'ex tracciato è delle Ferrovie. La Provincia: l'erosione? Intervenga la Regione

ROCCA SAN GIOVANNI. Non è di compentenza della Provincia la pulizia e la manutenzione delle aree dismesse dell'ex tracciato ferroviario da Ortona a San Salvo perché quelle aree ancora non appartengono all'ente, ma sono di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana).
Non si fa attendere la risposta del presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio (Udc), che scansa le accuse di scarsa manutenzione su quella che dovrà essere la futura "Via Verde", in embrione dal 2005.
Un appello per arginare l'erosione costiera che sta aggredendo in più parti l'ex sedime ferroviario di 45 chilometri e la Costa dei trabocchi, era stato lanciato dal sindaco di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito (Udc), consigliere provinciale nelle file della stessa maggioranza.
A chiedere spiegazioni alla Provincia sul progetto della Via Verde, arenato nella fase progettuale, e sulla manutenzione delle aree di risulta, era stato poi il Pd provinciale con l'ex presidente dell'ente Tommaso Coletti.
«Coletti ancora una volta o non ha letto i documenti o fa disinformazione», replica Di Giuseppantonio, «il trasferimento delle aree di Rfi alla Provincia, sancito nell'intesa del 4 agosto, sarà effettuato entro 120 giorni da quella data. Il passaggio ci sarà quindi entro dicembre, mentre l'acquisizione definitiva a titolo oneroso avverrà entro il 2013».
L'acquisto delle aree di risulta è stato concordato dalla Provincia e Rfi per un costo di 7,5 milioni di euro, contro i 50 milioni inizialmente richiesti. Ma fino all'acquisto definitivo, come spiegato dalla Provincia, la manutenzione dell'ex tracciato non compete all'ente, ma alla Regione, che la Provincia ha sollecitato assieme al prefetto per un intervento urgente.
«Faccio notare», prosegue Di Giuseppantonio, «che proprio a fronte della mancata manutenzione, Rfi ha concesso a Comuni come Vasto, San Vito e Fossacesia, parti strategiche di quelle aree, ad esempio attraversamenti, accessi ai trabocchi e parcheggi. Questi ultimi, come a Fossacesia, sono stati messi anche a pagamento, consentendo al Comune di trarne vantaggio economico».
Alla proposta del Pd di impiegare i 500mila euro promessi dalla Camera di commercio per arginare il problema dell'erosione invece che per promuovere il progetto della Via Verde, Di Giuseppantonio risponde negativamente: «Quei fondi, se spesi per l'ex tracciato, consentirebbero a malapena la rimozione delle erbacce», replica il presidente, «pare, invece, più utile impiegare quello stanziamento per promuovere progetto e territorio».

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