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Pescara, 09/05/2026
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Data: 25/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Micropolveri e biossido sono aumentati. Nonostante la chiusura del centro l'Arta rileva l'impennata dello smog

Torlontano: «Così il piano è perfettamente inutile Servono i parcheggi di scambio»

PESCARA. Doveva essere un "respiro" di sollievo per la città. E' stato il caos. Peggio, i valori dell'inquinamento che la misura anti-smog avrebbe dovuto abbattere con la chiusura del centro alle auto, si sono alzati. E anche di molto. Un bel paradosso sul quale l'ematologo Glauco Torlontano, presidente della commissione Sanità del Comune e responsabile dell'associazione "Sos inquinamento", ha molto da dire. Primo: «Così non funziona, non ha senso».
La chiusura parziale del quadrilatero del centro attuata giovedì, dopo l'impennata delle micro polveri (il Pm10 prodotto soprattutto dai motori diesel) era stata imposta dalla normativa nazionale che prevede, appunto, il blocco delle auto quando i limiti dell'inquinamento vengono superati per tre giorni consecutivi. Dati alla mano (quelli forniti dalle centraline Arta), Torlontano dimostra l'esatto contrario: «In via Firenze e in via Venezia dopo la giornata ecologica i valori delle polveri sono passati da 22 micro grammi per metro cubo a 37. E questo significa che già oggi potrebbero superare la soglia limite di 50. Su corso Vittorion Emanuele, dove si è concentrato il grosso del traffico espulso dal quadrilatero del centro, il valore del biossido di azoto è passato da 121 a 160. Così questo provvedimento», ribadisce l'ematologo, «serve solo a fare passeggiare la gente. Perché chiudere alle auto una piccolissima porzione della città, trasformando in una camera a gas quelle circostanti, non ha senso».
Che fare? Torlontano e l'ingegner Tullio Tonelli, ex direttore generale della Gtm e oggi consulente del Comune per la Mobilità, ne hanno parlato giovedì sera nel corso di un incontro organizzato dal Rotary club Pescara Ovest.
«Finché non si riduce l'accesso dei veicoli in città», dice Torlontano, «provvedimenti come quello attuato giovedì non possono dare nessuna risposta. Ne abbiamo parlato proprio giovedì in una riunione di maggioranza, in cui D'Alfonso ha ribadito che sono indispensabili i parcheggi di scambio. Quello ad Ovest, da cui entra il 50% del flusso veicolare in città, è già stato individuato in alcune aree di proprietà comunale nei pressi dell'ex fornace Tinaro, vicino all'aeroporto. Nella zona Sud ho effettuato personalmente un sopralluogo assieme all'assessore al traffico di Francavilla, Moroni, in un'altra grande area del Foro in grado di accogliere migliaia di auto. C'è anche una strada parallela alla ferrovia, un corridoio verde che potrebbe essere percorso dai bus. Fra un po' arriveranno quelli a metano». Tullio Tonelli ha ribadito al Rotary quello che va ormai predicando da anni: e cioè che bisogna «velocizzare», evitando le fermate, con i sensi unici e le rotatorie. La filovia aumenterebbe poi la velocità media di percorrenza dei mezzi pubblici.

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