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Data: 10/11/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il bollo auto aumenta del 10 per cento. Il Consiglio regionale dà il via libera al rincaro per pagare i debiti della sanità

Per pagare i debiti della sanità la Regione chiede uno sforzo ai proprietari delle automobili: con i voti della maggioranza, infatti, è stato approvato un aumento del 10 per cento della tassa di bollo che sarà applicata dal primo gennaio 2012. Un provvedimento che cancella l'incremento dell'aliquota dell'accise sulla benzina deciso nel 2009 per reperire i tredici milioni di euro annui necessari a rimborsare l'anticipazione di cassa di 200 milioni di euro (il buco nel suo complesso è di 360 milioni) concessa nello stesso anno dallo Stato per pagare l'ingente debito della sanità, che - come ha spiegato l'assessore al bilancio Carlo Masci - «si riferisce a impegni di spesa non saldati relativi al 2004, al 2005 e al 2006». Una misura necessaria dal momento che nel 2011, nei primi nove mesi, l'addizionale sui carburanti ha portato alle casse regionali la somma di tre milioni e 800mila euro. Se da un lato il presidente e commissario alla sanità, Gianni Chiodi, ha difeso la misura approvata all'Emiciclo, dall'altra sono insorte le opposizioni. «Per rimborsare le somme c'erano alcune ipotesi: aumentare le tasse, le accise o l'imposta di bollo. Non c'erano alternative. Riteniamo che quella sul bollo sia la misura più equa. I possessori delle Ferrari non pagheranno la stessa somma dei proprietari di Fiat Panda, mentre con l'aumento dell'accisa erano colpiti tutti allo stesso modo. È una misura necessaria, per coprire un debito che non abbiamo creato noi». Scatenate le opposizioni in aula, con i principali partiti di centrosinistra all'attacco nei confronti di Chiodi e della sua maggioranza. «Un presidente - ha affermato il leader dell'Idv Costantini - che non ha più nulla da dire e non ha più nulla da fare, salvo continuare a chiedere sacrifici a chi, in partnership con il suo leader nazionale, ha già ridotto pelle e ossa. Gli abruzzesi, come gli italiani con Berlusconi, non vedono l'ora di liberarsene». Anche il capogruppo del Pd in Consiglio, Camillo D'Alessandro, ha tuonato contro Chiodi: «Mette anche la seconda mano nelle tasche dei cittadini, la prima la mise con l'accisa sulla benzina, ora la seconda aumentando del 10 per cento il bollo auto, misura che si aggiunge a quelle delle Province con l'aumento delle Rca auto, di fatto impoverendo la gente: ma non certo coloro che con auto di 3000 di cilindrata non hanno alcun problema a pagare un po' di più, bensì la gente comune». Strali anche dal Terzo polo, con il capogruppo dell'Udc, Antonio Menna, che ha parlato di «ulteriore salasso» per gli abruzzesi. Successivamente il Consiglio, riunitosi questa volta in seduta straordinaria, ha approvato all'unanimità un documento a difesa dei tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano, a rischio soppressione nell'ambito del piano di riordino delle circoscrizioni giudiziarie italiane, previsto nella legge Finanziaria statale. «Il Consiglio regionale - si legge nella risoluzione - impegna il presidente della Giunta regionale Gianni Chiodi ad assumere ogni utile iniziativa presso il Governo nazionale e i suoi rappresentanti, affinché sia scongiurata la paventata soppressione dei tribunali di Lanciano, Vasto, Sulmona e Avezzano, che si tradurrebbe in un depauperamento della realtà sociale, civile e culturale delle città interessate, nonché delle loro economie generali». Nel corso del suo intervento il governatore ha dichiarato di «essere già al lavoro e di aver provveduto alla raccolta di una serie di dati sull'attività giudiziaria dei tribunali sub-provinciali».

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